Glitter biodegradabili per il glamour post-lockdown

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Il marchio di bellezza senza plastica Submission lancia una linea di glitter biodegradabili e vegani. Perchè non tutto ciò che luccica non è oro. Almeno secondo Submission Beauty, che ha appena lanciato una linea di glitter biodegradabili a base vegetale come sostituto sostenibile dell’originale dannoso per l’ambiente.

Che differenza c’è tra i glitter tradizionali e i glitter biodegradabili?

Il glitter tradizionale è semplicemente microplastica con un nome diverso“, dice il marchio, ed è vero che l’aspetto divertente e brillante del glitter smentisce il fatto che sia un inquinante dannoso. Tipicamente fatto di alluminio e plastica, il glitter è una delle tante microplastiche che entrano regolarmente nei sistemi idrici mondiali, e successivamente vengono ingerite dalle creature acquatiche e dalle persone. La sostanza è così dannosa che l’anno scorso un certo numero di catene di supermercati inglesi, tra cui Waitrose, Aldi e Marks & Spencer, hanno bandito i glitter da tutti i loro prodotti natalizi, citando il loro effetto dannoso sulla vita marina.

Come fa Submission Beauty a creare un’alternativa rispettosa del pianeta?

Il marchio ha sostituito la plastica usata nei glitter standard con una base di cellulosa ricavata dagli alberi di eucalipto. Questo materiale a base vegetale crea un effetto iridescente unico che è più sobrio dei tipici glitter da festa e fornisce una più ampia gamma di applicazioni. Inoltre la sua formulazione non tossica non irrita la pelle o il cuoio capelluto. Il prodotto è il primo del marchio con sede a Los Angeles, e sarà seguito da un balsamo multifunzionale in entrambe le edizioni opaca e lucida più tardi quest’anno. Submission Beauty mira ad essere una forza radicale per la sostenibilità nell’industria della bellezza al di là della creazione di glitter eco-friendly. Tutto ciò che il marchio produce sarà privo di plastica, dal prodotto al packaging.


Make up sostenibile: è davvero possibile?


Lo scopo del marchio

Utilizzare ingredienti organici o di origine vegetale è una seconda natura per molti marchi di bellezza in questo momento“, dice la fondatrice di Submission Beauty ed ex redattrice di bellezza Zenia Jaeger. “Ma affermare che un prodotto è pulito o sostenibile quando viene fornito in imballaggi di plastica monouso è falso, e manca totalmente il quadro generale. Siamo concentrati sull’impatto totale che i nostri prodotti hanno sul consumatore e sull’ecosistema, e questo significa valutare ogni fase del ciclo di vita del prodotto, specialmente quelle che il pubblico non vede”. Quindi, mentre il mondo inizia ad aprirsi di nuovo, perché non festeggiare inserendo un po’ di glitter nel tuo make-up?