Gli USA vogliono nominare la Russia uno Stato sponsor del terrorismo

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Gli USA vogliono nominare la Russia uno Stato sponsor del terrorismo

Mentre prosegue la guerra in Ucraina, gli USA vogliono nominare la Russia uno Stato sponsor del terrorismo. Intanto, il presidente ucraino Zelensky ha affermato che “l’operazione speciale” di Mosca in Ucraina è fallita. Il presidente russo Putin ha annunciato nuove esercitazioni militari congiunte dell’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva in autunno.

La guerra in Ucraina continua senza sosta

Prosegue la guerra in Ucraina. I profughi ucraini sono oltre cinque milioni e dal punto di vista diplomatico la situazione è sempre più tesa. Finlandia e Svezia, da sempre neutrali, hanno deciso di aderire alla NATO, decisione che ha fatto innervosire Mosca, che l’ha definita “un grave errore”. “L’ingresso dei due Paesi scandinavi non rafforzerà la sicurezza in Unione Europea”, ha affermato il Cremlino. L’Occidente prosegue con la sua politica di massima pressione con la possibile introduzione di nuove sanzioni. Oggi a Bruxelles si terrà la riunione dei ministri UE degli Esteri sull’Ucraina, nella quale tenteranno di trovare un’intesa sull’embargo del petrolio russo. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato di essere convinto che le forze russe in Ucraina si trovano in una situazione di stallo e che la loro “operazione speciale” sia fallita.

Gli USA vogliono nominare la Russia uno Stato sponsor del terrorismo?

Anche negli USA continua il dibattito sulla guerra in Ucraina. Il leader della minoranza al Senato, Mitch McConnell, ha esortato il presidente Biden a nominare la Russia uno Stato sponsor del terrorismo. Tale designazione toglierebbe alla Russia le protezioni dell’immunità sovrana e di conseguenza il paese potrebbe essere citato in giudizio per danni civili. La scorsa settimana i senatori di entrambe le parti avevano già presentato una risoluzione che chiedeva la disegnazione della Russia come Stato sponsor del terrorismo. Il provvedimento chiederebbe al Segretario di Stato Antony Blinken di inserire l Russia nella lista, dove sono già presenti Cuba, Corea del Nord, Iran e Siria.


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