Ci persone nella storia che sono comparse dal nulla e poi sono svanite come se non ci fossero mai state, è rimasto solo il ricordo del loro nome e l’alone di mistero intorno alla loro figura che circonda la loro vera identità.

L’uomo di Taured.

E’ un giorno dell’estate del 1954, un uomo di razza bianca che parlava giapponese fluentemente, oltre al francese e altre lingue, si avvicinò alla dogana dell’ aeroporto di Tokyo. L’enigmatico viaggiatore era ben vestito e affermò di essere un uomo d’affari in continuo movimento da un paese all’altro.

Il suo portafoglio conteneva banconote e monete di diversi paesi. L’ agente doganale gli chiese il passaporto e scoprì che, anche se il passaporto sembrava completamente legale, era stato emesso da un paese chiamato Taured. L’agente rimase sconcertato giacché questo paese non esisteva nelle mappe del mondo. Secondo la versione del viaggiatore, Taured era un paese reale, con circa mille anni di esistenza. Immediatamente gli misero davanti una carta geografica perchè mostrasse la sua posizione e segnalò che Taured si trovava in un piccolo posto fra le frontiere di Spagna e Francia, un territorio che corrispondeva ad Andorra.

Andorra però non è mai stata chiamata Taured prima di questo fatto quindi, cosa stava accadendo?

I controlli degli agenti della dogana determinarono che l’impresa con cui si sarebbe dovuto incontrato in Giappone, non aveva mai sentito parlare di lui, che la banca che emetteva i suoi assegni non esisteva e che l’ hotel, dove presumibilmente c’era una stanza prenotata, non aveva prova del suo arrivo.

Arrabbiato e confuso, il viaggiatore fu trattenuto durante la notte in una camera d’albergo. Mentre si tentava di chiarire la situazione, tutte le sue carte di proprietà furono poste sotto custodia dalla polizia.

Al mattino dopo, l’uomo di Taured era svanito senza lasciar traccia, così come le sue proprietà e documenti. Non si sarebbe saputo più nulla di lui.

Fulcanelli

Secondo la leggenda, nel XVIII secolo un vescovo di Parigi occultò tra i simboli di Notre Dame la formula per creare la pietra filosofale.

Da allora la cattedrale continua a contenere misteri a cui hanno accesso solo pochi iniziati, un gruppo segreto di alchimisti tra i quali si troverebbe un enigmatico uomo chiamato Fulcanelli, la cui identità continua ad essere un completo mistero.

Fulcanelli è lo pseudonimo utilizzato da un autore francese della fine del XIX secolo che dovrebbe appartenere a un maestro alchimista la cui identità è ancora sconosciuta. Il suo nome sembra essere composto dalle parole “Vulcano” e “Helios”, dei greci e romani che forse sono in relazione con le pratiche alchemiche di Fulcanelli.

Sappiamo che l’unica persona che lo conobbe da vicino fu Eugene Canseliet, a cui Fulcanelli consegnò i suoi manoscritti per la loro pubblicazione nel 1925.

Fu l’autore di due importanti lavori alchemici, uno “Il mistero delle cattedrali” e l’altro “Le dimore filosofiche e il simbolismo ermetico nelle loro relazioni con il sacro e l’esoterismo della grande opera”.

Canseliet mai rivelò la sua identità. Secondo la testimonianza dell’ingegnere chimico Jaques Bergier, ricevette una visita di Fulcanelli nel 1937 e gli rivelò alcuni segreti riguardanti la fissione nucleare. Lo avvertì anche dei pericoli che questa tecnologia comportava e assicurava che già era stata usata contro l’umanità nei tempi antichi. Le sue conoscenze venivano avidamente ricercate dalla Germania nazista e attraverso la Abwer, il servizio di intelligenza tedesco, seguì la pista di Fulcanelli per sviluppare armi nucleari, però non vi riuscirono mai.

Le notizie su Fulcanelli terminano nella città spagnola di Siviglia, dove alcuni discepoli dissero di averlo visto. Questo ebbe luogo negli anni cinquanta e, nonostante Fulcanelli avrebbe superato i 100 anni di età, sembra essere un uomo di 40 anni. Da quel momento Fulcanelli sarebbe passato a diventare solo un nome, chi può dire se appartenente a una o più persone rimaste nella storia?

D.B. Cooper

Il giorno del ringraziamento del 1971, un misterioso uomo, identificato come di D.B. Cooper, salì su un aereo della compagnia Northwest Orient che copriva il viaggio da Portland a Seattle.

Cooper non si distingueva per nulla di speciale, era alto 1,78, indossava un abito scuro con mocassini e cravatta abbinata, era castano, con occhi marroni, aveva circa 45 anni e sarebbe passato facilmente inosservato, tuttavia viene ricordato come uno degli uomini più sconosciuti e ricercati della storia.

Dopo essere salito sull’aereo, in pieno volo, Cooper consegnò un foglietto alla hostess Florence Shnaffner. Essendo abituata alle avances dei passeggeri, mise in tasca il biglietto senza guardarlo, però l’uomo misterioso immediatamente le fece vedere di cosa si trattava.

Si avvicinò e le disse: “Signora, guardi meglio il biglietto, ho con me una bomba”. Contemporaneamente le mostro’ un ordigno esplosivo dentro il suo bagaglio a mano. Quello che chiedeva Cooper erano 200.000 dollari, 4 paracadute e un camion cisterna in attesa a Seattle per il rifornimento di carburante. Cooper era riuscito a ottenere che le autorità esaudissero le sue richieste e il presidente della compagnia, Donald Nyrope, autorizzò il pagamento del riscatto e ordinò ai suoi impiegati di collaborare con il dirottatore. Dopo il rifornimento di carburante a Seattle e aver liberato la maggior parte degli ostaggi, Cooper ordinò ai piloti di fare rotta verso il Messico alla minima velocità possibile: 190 chilometri all’ora.

Quando l’aereo fu a meno di due ore da Reno, Nevada, Cooper saltò dall’ aereo col paracadute e con i soldi.

Da allora non è stato più visto e neppure qualcuno poté scoprire la sua vera identità. La cosa più sorprendente fu il comportamento di Cooper per catturare l’attenzione della hostess.

Sembrava molto gentile, non fu mai sgarbato o rude, rimase attento e calmo per tutto il tempo. Nonostante la situazione delicata in cui si trovava, sembrava avere tutto sotto controllo. Dopo quasi cinquant’ anni, l’ FBI abbandonò le ricerche del caso di D.B. Cooper, però ancora oggi molti continuano a chiedersi cosa ne fu del misterioso sequestratore.

Il conte di Saint Germain.

Nell’ aristocrazia del XVIII secolo erano frequenti voci che circolavano sul misterioso personaggio che apparve sulla scena europea nel 1740.

Si faceva chiamare conte di Saint Germain, si dice che fosse un uomo di circa 40 anni, con una speciale attrattiva, che frequentava le corti dei paesi europei, trattando con reali e l’alta aristocrazia da pari a pari.

Si era guadagno rispetto e ammirazione per la sua grande saggezza, le sue abilità e poteri, giacchè dominava arti come l’alchimia, la musica e la pittura, oltre a parlare perfettamente almeno dieci lingue, tra cui spiccavano il cinese, l’arabo e il sanscrito. Saint Germain vantava una grande fortuna e non passava mai molto tempo nello stesso posto. Si spostava costantemente verso diverse destinazioni in Europa e quando si stancava, viaggiava verso il Tibet, l’Africa o la Turchia. L’origine di Saint Germain è un mistero, non si sa la sua nazionalità e la sua famiglia. Il suo nome in francese potrebbe venire dal latino “Santus Germanus”, santo fratello.

Si considerava un membro della massoneria e si diceva che il conte di Saint Germain avesse abitudini molto strane. Alcuni affermavano che non mangiasse mai ma che però bevesse occasionalmente un tè speciale. Altri dicevano che spesso faceva commenti strani sulla sua età, che parlava di avvenimenti storici come se vi avesse veramente partecipato. Avrebbe detto di superare i 100 anni e che superare i 100 anni non era impossibile.

Saint Germain era l’uomo che sapeva tutto è che non moriva mai.

Secondo le parole del filosofo francese Voltaire, tutto questo ha trasformato il conte di Saint Germain in una miscela di società segrete, magia, cospirazione e mistero, includendo l’elisir di lunga vita e la capacità di fare l’oro a volontà.

La fine di questo misterioso personaggio avrebbe avuto luogo nel 1784, anche se non c’è nulla che lo dimostri.

Tutti questi personaggi enigmatici che abbiamo visto, si muovono tra la leggenda e la realtà. La segretezza che li circondava, ha impedito di rivelare la loro vera identità che probabilmente rimarrà un mistero per sempre.

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