Gli studenti non ci stanno: la voce accolta dal conduttore Gianluigi Nuzzi

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Gianluigi Nuzzi
Gianluigi Nuzzi

Da qualche settimana alcuni studenti hanno creato la pagina Instagram “nomaturità2k20”, un’iniziativa nata per contestare quanto deciso sulla maturità 2020, raccogliendo i pareri degli studenti italiani circa lo svolgimento della “DAD”. Presto si sono riversati migliaia di ragazzi condividendo le proprie storie, cercando di far sentire la propria voce, soffocata spesso da quella di chi si ostina a dire che “la didattica a distanza procede bene”. I gestori della pagina si sono detti colpiti dalle tante testimonianze che li hanno spinti a sentire gravare su di loro il dovere di dare voce a tutti gli studenti. Sollevando le problematiche della DAD, la pagina si è proposta di sottolineare la forte ed immediata esigenza di rivedere le decisioni prese dal MIUR circa la maturità 2020. Ad accogliere la loro voce è stato Gianluigi Nuzzi.

Gianluigi Nuzzi con gli studenti in una live Instagram

Ad ascoltare gli studenti italiani ci ha pensato il giornalista Gianluigi Nuzzi, il quale si è reso disponibile per una diretta Instagram con i ragazzi della pagina insorta contro la maturità 2020. “Perché dite di no a questa maturità?” ha chiesto Nuzzi. “Questo non può essere considerato un Esame di maturità quanto più un Esame di terza media, costituito da un maxi colloquio senza scritti e con una commissione interna”. Sembrerebbe, quindi, un’interrogazione “riepilogativa”, simile a quelle che di solito impegnano gli studenti a fine anno. Gli studenti incalzano poi sottolineando come la “DAD” non raggiunga tutti. “L’Italia non è coperta allo stesso modo e non tutti, nonostante gli aiuti, hanno le stesse disponibilità e gli stessi strumenti per affrontare questa sfida”, hanno detto.

Conte ha lasciato le università e la maturità fuori

Il gestore si è fatto portavoce, inoltre, di un sentimento di “abbandono” che ha avvolto la sfera scolastica. “Siamo dispiaciuti che Conte nel suo discorso non abbia parlato delle università e che abbia dedicato alla nostra maturità meno tempo rispetto a quanto fatto riguardo il Campionato di Serie A”, ha acceso la conversazione il ragazzo, con l’appoggio del giornalista che si è detto dispiaciuto. “Mi rivolgo a quelli più anziani come me: dobbiamo ascoltare questi ragazzi, dargli gli strumenti giusti per affrontare questa prova”, le sue parole. “Cosa avete fatto e quali sono i vostri progetti?” ha chiesto poi Nuzzi. “Abbiamo scritto più volte alla nostra ministra. Abbiamo ricevuto solo una risposta dalla segreteria che ci invitava a restare sereni e continuare a studiare”, sorride il ragazzo, poi continua: “Noi proponiamo una valutazione basata sulla media dei tre anni e su dei “punti bonus”, eliminando il colloquio orale“. 

Ancora nessuna ufficializzazione per la maturità

La pagina sottolinea anche la necessità di ufficializzazioni sulla maturità. “Ci sono arrivate molte segnalazioni di scuole che hanno deciso di cambiare le materie del colloquio ad un mese dalla prova. Rimangono sul vago: ci dicono che probabilmente l’Esame si svolgerà in presenza, ma non lo rendono ufficiale perché se la curva epidemiologia dovesse rialzarsi la situazione potrebbe cambiare, ma soprattutto essere diversa da regione a regione. Dovrebbero esserci poi tamponi per ogni alunno e docente, ma come sarà possibile?” conclude, passando la parola a Nuzzi. Il giornalista, condivide lo sconforto dei ragazzi ha detto: “Dobbiamo dare voce al nostro futuro, questi ragazzi sono il futuro dell’Italia. Ci aggiorniamo su Whatsapp”.