Gli Stati Uniti accusano tre hacker nordcoreani

Il governo americano accusano gli hacker nordcoreani di aver estorto più di 1,3 miliardi di dollari

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Gli Stati Uniti accusano tre hacker nordcoreani

Gli Stati Uniti accusano tre hacker nordcoreani di aver creato una campagna globale di hacking e di aver estorto un totale di 1,3 miliardi di dollari a diverse aziende e banche. Uno degli hacker è stato anche accusato nel 2018 di aver orchestrato l’hacking di Sony Pictures e gli attacchi ransomware WannaCry.

Gli Stati Uniti accusano hacker nordcoreani?

Il Dipartimento di giustizia americano ha riferito di aver accusato tre programmatori informatici nordcoreani di aver creato una campagna globale di hacking e di aver estorto un totale di 1,3 miliardi di dollari a diverse banche e aziende. I tre nordcoreani accusati sono. Jon Chang Hyok, Kim Il e Park Jin Hyok. Park è stato anche accusato nel 2018 di aver avuto un ruolo di spicco nell’hacking di Sony Pictures e negli attacchi ransomware WannaCity. Tutti e tre i programmatori sono stati identificati come membri dell’agenzia di Intelligence militare nordcoreana.  

Gli hacker hanno rubato portafogli digitali

Secondo John C. Demers, assistente procuratore generale della Divisione Sicurezza Nazionale del DOJ, gli hacker hanno rubato portafogli digitali di criptovalute. Demers ha affermato che i nordcoreani preferiscono le tastiere piuttosto che le pistole. Ha inoltre sottolineato che sono i principali rapinatori di banche nel mondo. Demers ha anche riferito che il Dipartimento continuerà la sua lotta contro gli attacchi informatici con tutte gli strumenti a loro disposizione. Demers ha poi dichiarato: “La Corea del Nord sta cercando di raccogliere fondi attraverso attività informatiche illegali, come schemi di estorsione informatica, criptovaluta e furto di valuta tradizionale. Usano le loro capacità informatiche per cercare di ottenere valuta ovunque possono farlo, e questo non è qualcosa che vediamo davvero da attori in Cina, Russia o Iran”.

Gli hacker non sono in custodia in America

Gli hacker sono accusati di aver effettuato numerosi hacking su ordine del governo e rubato fondi a beneficio del regime. Secondo il Dipartimento l’obiettivo primario degli hacker era il furto di proprietà intellettuale, l’instabilità interna e lo spionaggio. Il DOJ evidenzia che tutti gli hacker hanno lavorato in località in Russia e in Cina. Tutti e tra gli imputati non sono ancora in custodia negli USA. Inoltre i funzionari affermano che non si aspettano che affrontino presto un processo negli States.  


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