Gli Italiani e il Recovery Plan: qual è l’opinione dei cittadini?

Cosa pensano gli italiani del Recovery Plan?

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Gli italiani e il Recovery Plan

Gli Italiani e il Recovery Plan: qual è la percezione dei cittadini in merito all’efficacia e all’attuazione del Piano? Dunque l’emergenza Coronavirus ha messo ulteriormente in mostra tutte le fragilità del nostro Paese. Ed è per questo motivo che la Commissione europea vuole un piano italiano rafforzato. Con spiegazioni dettagliate riguardo alla risoluzione delle criticità evidenziate. Con il PNRR il Presidente Draghi punta a utilizzare queste risorse come strumento per riformare il Paese. Per correggere i suoi squilibri sociali ed ambientali. Ma considerata l’incapacità della politica italiana si riuscirà a ripartire?

Gli italiani e il Recovery Plan: qual è l’opinione dei cittadini?

Da un sondaggio è emerso quanto i cittadini siano pessimisti sull’attuazione delle riforme del Recovery Plan. Un pessimismo caratterizzato dal malcostume della politica. Perchè non riflette una visione di quello che dovrebbe essere il cambiamento. Piuttosto raccoglie una serie di ciò che si potrebbe fare. Difatti la politica italiana abituata ai rottamatori, apriscatole e rompiscatole, è inadeguata a portare avanti le ambiziose riforme che Bruxelles ci invita ad attuare. E a non fallire a questa importante occasione. Se osserviamo i dati raccolti, si evince che per il 59% degli italiani, si tratta di una sfida importante. Ma che non sarà facile realizzare. Soprattutto per l’incapacità della gestione degli investimenti. Mentre il 54% ritiene che la corruzione e la burocrazia saranno le cause della cattiva gestione dei fondi. Invece il 76% del campione rappresentato dai manager pone una maggiore fiducia nel PNRR.


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Scetticismo sulla gestione dei Fondi

Il timore è che la gestione del Recovery fund porterà, è vero, a dei risultati immediati. Ma nel lungo, l’assenza di una visione di politiche industriali e di innovazione lascerà l’Italia dove è. Marginale e irrilevante. L’opinione pubblica dunque, guarda con scetticismo al futuro. Anche perchè basta guardare alcune scelte per la gestione del contagio nel Paese. Per rendersene conto. Per esempio l’acquisto dei banchi a rotelle, mai usati. Una montagna di soldi pubblici, per i Go-Kart scolastici destinati a prendere polvere nel prossimo futuro. Insomma scelte “rettilinee” come di chi guida un motorino tra le buche di Roma. Certo si potrà obiettare che fare previsioni è superficiale. Speriamo quindi di essere smentiti!

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