Gli Houthi rivendicano l’attacco contro gli UAE

La coalizione saudita risponde con raid aerei nella capitale yemenita Sanaa

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Gli Houthi rivendicano l’attacco conto gli UAE

I ribelli dello Houthi hanno rivendicato l’attacco contro gli Emirati Arabi Uniti (UAE) che ha provocato diversi morti e feriti. Non si è fatta attendere la risposta della coalizione a guida saudita, che ha effettuato raid aerei nella capitale yemenita Sanaa.

Attacco contro gli UAE: gli Houthi rivendicano l’attacco?

Il 17 gennaio si è verificato un attacco contro gli Emirati Arabi Uniti (UAE) che ha provocato almeno tre morti e sei feriti. Le milizie di ribelli Houthi hanno rivendicato l’attacco. Il portavoce degli Houthi, Yahya Sarea, ha riferito che il gruppo ha condotto un’operazione contro gli UAE prendendo di mira gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi, la raffineria di petrolio di Mussafah e una serie di strutture degli emirati definite importanti e sensibili. “Questa operazione, soprannominata Uragano dello Yemen, è stata condotta per mezzo di cinque missili balistici e alati e numerosi droni”, ha affermato il portavoce nel corso di una conferenza stampa trasmessa dal canale al-Masirah. Sarea ha poi puntato il dito contro la colazione internazionale a guida saudita che, secondo lui, sono colpevoli di atti di “aggressione”.

Gli EAU effettuano raid aerei

Non si è fatta attendere la risposta della coalizione a guida saudita, che ha effettuato raid aerei nella capitale yemenita Sanaa, uccidendo più di dodici persone. Gli Emirati Arani Uniti hanno affermato di avere tutto il diritto di rispondere ad “attacchi terroristici e escalation criminali”.

La condanna di ONU, USA, UE e altri Paesi

Le Nazioni Unite hanno condannato gli attacchi contro l’UAE. Hanno poi esortato entrambi le parti ad esercitare la massima moderazione. Il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha chiesto agli Houthi di “scongiurare qualsiasi escalation” e ha sottolineato che “gli attacchi contro civili o le infrastrutture civili sono vietate dal diritto umanitario internazionale”. Parole di condanna sono giunte anche da Francia, Regno Unito, Israele, USA e diversi Paesi del mondo arabo. L’Arabia Saudita ha detto di essere al fianco dell’alleato emiratino.


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