Gli asteroidi, le rocce spaziali e le comete: l’Asteroid Day

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La giornata mondiale degli asteroidi

Il 30 giugno l’ ONU festeggia l’ Asteroid Day, un evento, in cui ricorda gli Asteroidi, di diverse forme, che sono sparsi nell’ universo. Inoltre l’ obiettivo dell’ evento ONU, è di catturare l’ attenzione globale sulle rocce spaziali, che spaventano l’ umanità.

Gli asteroidi

Gli asteroidi sono piccoli corpi celesti, simili ai pianeti terrestri, che non hanno la forma circolare, e misurano di diametro poco meno di un chilometro, ma esistono anche forme più grandi. Inoltre, nel Sistema solare esterno, ci sono in minima quantità, degli asteroidi di più ampie dimensioni, e nella fascia principale si trovano gli “asteroidi satelliti”. A ragion per cui, i corpi celesti più piccoli, hanno le dimensioni di un masso o meno, col nome di  “meteoroidi”.

Le comete

Le comete, sono asteroidi composti in gran parte da ghiaccio. Inoltre, alcuni asteroidi comete, sono dei corpi celesti con residui di vecchie comete, da cui le rocce nuove,  prendono parti di ghiaccio, mentre si avvicinano al Sole.  

Lo studio

Dagli studi sugli asteroidi, nel corso degli anni, emerge che sono una minaccia per il pianeta Terra. Tuttavia, i corpi rocciosi, rappresentano utili informazioni, per le ricerche sulla storia della Terra.

Gli asteroidi influenzano l’ evoluzione dei pianeti

Gli studi astronomici, sostengono che i corpi celesti, influenzano l’ evoluzione dei pianeti, e dei satelliti come la Luna. Ciò nonostante, i materiali che compongono la crosta terrestre, provengono dagli stessi corpi celesti.

Storia

La scienza e la ricerca effettuano studi ed i primi asteroidi scoperti sono Bennu e Ryugu. In USA, la missione “OSIRIS Rex”, della NASA, esplora gli asteroidi nel Programma New Frontiers. Di conseguenza, la sonda spaziale, nel 2018, raggiuge Bennu,  e dopo 55 giorni in orbita , preleva un campione di superfice. Il rientro sulla Terra si prevede  sulla Terra nel 2023. Mentre per l’ asteroide Ryugu, ha la sonda giapponese Hayabusa-2, che lo studia, e deve tornare sulla Terra nel dicembre 2020.

L’ ESA con lo studio dei NEO

L’ Agenzia Spaziale Europea, nella giornata dell’ Asteroid Day, presenzia all’ evento, con le indagini degli ultimi anni, ad informare l’ umanità sui rischi e pericoli di alcuni asteroidi. A ragion per cui, l’ ESA ha l’ obiettivo di informare le persone, sulla minaccia che i corpi rocciosi rappresentano per il pianeta, e la sopravvivenza.  

I corpi rocciosi vicino alla Terra

L’ ESA  nel corso degli studi scientifici, esegue molte indagini sugli asteroidi NEO, cioè tutti quei corpi celesti, che si avvicinano costantemente alla Terra. Inoltre, gli studi contano fino ad ora, dieci milioni di NEO, ma solo con il diametro pericoloso di oltre dieci metri.

I rischi

L’ estinzione di massa del Cretaceo Paleocene, studia la pericolosità, dell’ impatto terrestre, contro un asteroide od una cometa. Tuttavia, il 16 luglio 1994, si ricorda la collisione della cometa Shoemaker-Levy 9, con Giove. Inoltre, il 23 marzo 1989, l’ asteroide 4581 Asclepjus, di tipo Apollo, manca la Terra per 684000 km, e passa esattamente, nello stesso punto in cui sei ore prima passa la Terra.

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