Gli angeli e il passaggio tra la morte e la vita

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Hieronymus Bosch, realizza nei primi anni del Cinquecento, l’Ascesa all’Empireo, il dipinto esposto al Palazzo Ducale, di Venezia, rappresenta le anime che gli angeli conducono verso la luce di Dio, quindi in Paradiso, per mezzo di una galleria buia di cui parlano anche molte delle testimonianze dei cosiddetti fenomeni di «premorte». Eben Alexander, affermato medico di Harvard, racconta la sua esperienza di vita oltre la morte, nel libro intitolato «Proof of Heaven», (ovvero La prova del Paradiso), scritto dopo che nel 2008 rimase in coma sette giorni a causa di una rara forma di meningite. La sua storia apparsa sulla copertina di Newsweek è stata pubblicata in molti giornali e ne hanno parlato le televisioni di tutto il mondo. Eben Alexander, neurochirurgo ad Harvard, non è cattolico e non credeva nella vita eterna, prima della sua esperienza personale.

La sua descrizione degli angeli incontrati nell’aldilà, ricorda la figura dell’Angelo della Pace con cui hanno comunicato, in più occasioni, i tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta, nel 1916 a Fatima, in Portogallo, dove apparve la Madonna, per la prima volta, il 13 maggio 1917.
Nella sua prima apparizione la «bella Signora», così la chiamavano i tre bambini, disse che veniva dal cielo e chiese loro di tornare, nello stesso luogo, per sei mesi di seguito, il giorno 13 alla stessa ora, le 12.00.

Il 13 ottobre 1917 per confermare la natura divina delle apparizioni e dei messaggi, affidati ai tre piccoli testimoni, ci fu un miracolo, annunciato molti mesi prima, che creò man mano che si avvicinava il giorno stabilito, un’attesa che mobilitò folle mai viste prima di allora.

Sia coloro che credevano che i non credenti, riferirono di aver assistito ad un fenomeno inspiegabile: la pioggia cessò improvvisamente e il sole iniziò a roteare, sembrò quasi che cadesse sulla folla, tutti ebbero paura, alcuni si inginocchiarono e iniziarono a pregare, fin quando il sole cominciò a risalire. Lo stupore dei presenti fu in conseguenza del fatto che, dopo il fenomeno del sole danzante, i loro vestiti erano improvvisamente asciutti. I straordinari avvenimenti di Fatima sono stati raccontati in un film del 1952 che ebbe molto successo dal titolo «Nostra Signora di Fatima».

 

 

Il medico di Harvard, Eben Alexander, descrive l’aldilà come un luogo che definisce: «incommensurabilmente più in alto delle nuvole, popolato di esseri trasparenti e scintillanti». Di questo viaggio oltre la morte che ha cambiato la sua vita, come ha raccontato a Newsweek, il Dott. Alexander racconta: «potevo ascoltare la bellezza di questi esseri straordinari e contemporaneamente vedere la gioia e la perfezione di ciò che stavano cantando».

Il medico americano, ancora oggi, entrando in una chiesa percepisce quell’amore che aveva ricevuto, nel suo viaggio nell’altra dimensione e rivede le immagini di Gesù Cristo. Le Near Death Experience (esperienze ai confini della morte) sono molte, in questo caso a parlarne è un affermato neurochirurgo, che non credeva, precedentemente, in tali fenomeni. Nella sua straordinaria esperienza, il docente di Harvard, aveva una accompagnatrice, che gli disse: «Ti faremo vedere molte cose qui. Ma alla fine tornerai indietro»