Gli amori sono tanti

I corsi offerti dalla Diocesi di Alcalà per “guarire dall’omosessualità”

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Si apre un’inchiesta sui “corsi per guarire dall’omosessualità”.

Succede nei pressi di Madrid, nella Diocesi di Alcalà, dove alcuni prelati danno lezioni, adoperando libri di testo, per guarire dalla propria omosessualità. In questi libri l’omosessualità è considerata come conseguenza di un trauma che avrebbero impedito ai ragazzi omosessuali di sviluppare correttamente la propria identità.

Sul sito ufficiale della Diocesi possiamo leggere le parole tristemente affermate dal vescovato di Alcalà: <<La disinformazione gay ha portato molti giovani a pensare che devono essere accettati. Questo li condanna a una vita di sofferenza, di menzogna, di degradazione e morte». 

Le indagini del quotidiano El Diario

L’inchiesta si è aperta inseguito all’uscita su El Diario (quotidiano online con sede in Spagna) che smascherava i corsi tenuti nella diocesi. «Il percorso per lasciare l’omosessualità deve essere combinato con la psicoterapia, le letture e le attività da completare a casa». Le seguenti dichiarazioni sono state riportate dal giornalista spagnolo che, sotto copertura di El Diario, ha partecipato ad una “lezione” presso la diocesi. Nonostante l’inchiesta, il vescovado ha negato le accuse.

Le false terapie offerte possono essere punite fino a 45.000 euro di multa. Gli psichiatri hanno inoltre dichiarato che spesso i partecipanti ai corsi vengono portati alla depressione e al suicidio, soprattutto per questo motivo l’amministrazione di Madrid ha deciso di vietare i corsi.

L’omofobia nel nostro Paese

Queste notizie sconvolgenti non appartengono solo alla Spagna, anche in Italia spesso assistiamo a simili eventi. Basti pensare ad esempio al manifesto, apparso lo scorso anno, nello studio del medico di Savona, Fabio Vaccaro: <<Luca era gay. Ma grazie a un percorso di conversione, su base religiosa e psicologica, si è riappropriato della sua mascolinità ed eterosessualità>>. Oppure alle testimonianze dei ragazzi – come ad esempio Alessandro, membro della chiesa evangelica “Parola della grazia” – che hanno dichiarato, attraverso le testimonianze, di essere guariti dall’omosessualità grazie a Gesù e alla preghiera.

E, ancora, le dichiarazioni di Silvana De Mari del 2018, <<l’omosessualità è contro-natura, accostabile anche al satanismo>>, una dichiarazione che le costò 1500 euro di multa. Eventi che, senza dubbio, fanno arretrare di volta in volta la cultura del nostro Paese.

Gli amori sono tanti

E, se da un lato vi sono sanzioni da pagare per ogni offesa, dall’altro vi sono ferite profonde che si aprono sulla pelle e sul cuore di tante persone che, ogni giorno, vengono condannate per la loro stessa natura e che difficilmente guariscono.

È senz’altro vergognoso nel ventunesimo secolo assistere ad atti e pensieri omofobici. Ognuno dovrebbe sentirsi libero di vivere mostrandosi per quello che è, senza nascondersi. Ogni anno invece sono tantissime le persone che subiscono discriminazioni a causa del loro orientamento sessuale e questo, ancora oggi, porta a numerosi suicidi, in particolar modo fra gli adolescenti. Soprattutto le religioni – simbolo di comunione – dovrebbero essere aperte e accoglienti, senza giudicare o condannare nessuno. Perché gli amori sono tanti e hanno tutti un’unica fonte: il cuore.

Sospeso Tony Anatrella, il prete francese “cura gay”.

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