“Gladiatori” al Mann: gli eroi dell’arena in mostra

Una mostra che racconta i lottatori, la loro vita al di fuori degli anfiteatri e la loro influenza sulla plebe romana

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Un’anteprima digitale presenta l’esposizione “Gladiatori” al Mann. L’evento della programmazione 2021 del Museo archeologico nazionale di Napoli nasce da un progetto scientifico internazionale. La mostra è visitabile fino al 6 gennaio 2022.


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Cosa presenta la mostra “Gladiatori” al Mann?

L’allestimento coniuga archeologia e tecnologia per raccontare un mito di tutti i tempi, i lottatori dell’epoca romana. L’esposizione nel Salone della meridiana propone al pubblico centosessanta reperti che descrivono la vita e l’attività nelle arene dei gladiatori. Articolato in sei sezioni, il percorso di visita descrive i duelli e i funerali degli eroi, le armi, la caccia degli animali e la vita dei combattenti. I reperti illustrano anche i luoghi degli scontri, soprattutto gli anfiteatri campani, e i riferimenti agli schiavi in vari ambiti. Il Braccio nuovo del museo ospita l’ultima parte della mostra con attività didattiche per adulti e ragazzi.

Gli gladiatori nella storia

I giochi gladiatori erano una forma di distrazione per la plebe romana che partecipava agli spettacoli. Lattanzio e Senaca descrivono gli eventi e ne evidenziano il carattere feroce e violento, a cui seguivano episodi di isterismo collettivo. Per le classi inferiori i lottatori erano come i moderni giocatori di calcio, oggetto di interesse e ammirazione. I racconti delle loro imprese e delle vittorie infervorava gli animi di chi assisteva ai combattimenti. Intellettuali come Cicerone e Plinio il giovane approvavano gli scontri perché insegnavano alla folla ad essere coraggiosi.

Un evento culturale al Mann

“Idoli delle folle, bramati dalle donne e protagonisti di storiche ribellioni, i gladiatori furono baciati da una fama che varcò i confini delle arene”. Così il direttore del Mann, Paolo Giulierini, descrive i lottatori. I film che hanno spettacolarizzato le vicende dei combattenti e il significato del termine nel linguaggio moderno testimoniano la presa sulla massa. Sono infatti simbolo di donne e uomini coraggiosi che si battono per nobili ideali. La mostra racconta non solo il mito, ma anche la dimensione umana del gladiatore, rivelando le persone sotto gli elmi e il contesto storico in cui vivevano. L’esposizione conclude un percorso di ricerca realizzato con la collaborazione del Parco archeologico di Pompei. Un catalogo edito da Electa riunisce le opere esposte.

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