Amburgo- Il killer responsabile dello stupro e della morte della giornalista Viktoria Marinova è ora in stato d’arresto

La bilancia della giustizia ha oggi trovato il suo equilibrio

A Stade, 40km da Amburgo, in Germania, è stato fermato SEVERIN KRASIMIROV.
21 anni, di orgini bulgare d’etnia rom, era fuggito dalla Bulgaria il 7 ottobre. L’inchiesta riguardo la morte di Viktoria Marinova si era concentrata sulla descrizione di un uomo fra i 20 e 30 anni, fornita da alcuni testimoni.
A Ruse, luogo dell’assassinio di Viktoria Marinova, sono residenti la zia e la madre dell’indiziato, nell’abitazione di quest’ultimo sono stati ritrovati alcuni oggetti personali della giornalista. Sembra che l’arresto sia ulteriormente motivato dalle tracce di DNA ritrovate sul luogo del delitto, che corrispondono a quelle dell’uomo.

“Un uomo è stato fermato ieri sera dalla polizia tedesca su nostra richiesta”, ha annunciato il ministro dell’Interno bulgaro, Mladen Marinov, in una conferenza stampa a Sofia, aggiungendo «Un sospettato è stato portato in commissariato di Ruse. Oggi parlerà alla stampa insieme alla procura». Lo stesso uomo considerato, ormai unanimemente,  responsabile dello stupro e della morte della giornalista investigativa, colpita da un sasso e poi strangolata.

Nonostante in Bulgaria i giornalisti lamentino continue pressioni e minacce, la procura generale afferma che per il momento “l’uccisione non è legata all’attività della reporter”. Tuttavia la procura di Sofia ha avviato un’inchiesta su presunti abusi dei fondi dell’Unione Europea, bloccando un trasferimento bancario da 14 milioni di euro.

Ieri pomeriggio, 9 ottobre, la radio bulgara ha annunciato l’arresto di un uomo bulgaro di origini moldave, risultato però estraneo all’accaduto e dunque rilasciato nella mattinata di oggi.

 

 

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