Giuseppina Ferrara: l’intervista all’autrice in “canto libero”

0
1936

Giuseppina Ferrara è un’autrice italiana, contemporanea, che vive la scrittura attraverso “la musica e la natura”. Inoltre, la passione per la scrittura emerge fin dall’infanzia, fino ad evolvere negli anni. Allorchè, dal desiderio di condividere col mondo i pensieri e le passioni nasce la stesura di “Aspettando il sorriso del sole…”. Di fatto, Ferrara con il libro raggiunge il pubblico, con il cuore ed il suo canto libero, a 360 gradi.

Giuseppina Ferrara: la biografia

Giuseppina Ferrara nasce a Roma, il 16 gennaio 1971. Durante le scuole elementari, Giuseppina mostra interesse verso la scrittura, che la trasporta nella dimensione dei sogni e della fantasia. A fronte di ciò, trascorrono gli anni, con l’entusiasmo di trasformare in realtà, una forma singolare di scrittura, che prosegue nel tempo. Nel 2008, una lettura di un libro di Rabindranath Tagore affascina Giuseppina, che accoglie attraverso la poesia. In seguito, l’arte lirica diviene per la scrittrice motivo e forma di espressione artistica, da cui il libro.

Giuseppina Ferrara: il pensiero dell’autrice

Da un tema di terza elementare per il padre, i complimenti delle maestre, poiché Giuseppina tra tutte le materie preferisce l’italiano. In realtà, la storia continua ed arriva fino ad oggi, attraverso l’evoluzione di una scrittura prima elementare ed ora in versi, articolata tra le passioni ed emozioni di una donna. Allorché, i sentimenti della scrittrice abbracciano lo spunto di Rabindranath Tagore ed ecco emergere i significati. Inoltre, Ferrara esprime: “Ci tengo a dire che come si dice nel campo musicale mi sento di definirmi artista di strada perché lo confesso non ho studiato tutte le regole scrivo di getto e dal cuore. La mia musa è la natura e naturalmente l’Amore in tutte le sue forme, colori, sfumature …a 360 gradi.

Questo libro è una dedica ai miei genitori, non ci sono più e voglio dire al mondo intero che sono stati Meravigliosi che continueranno a vivere nei miei versi e ricordare soprattutto in questo periodo storico che stiamo vivendo dove tutto è superficiale quanto sia importante avere dei valori, una famiglia che ti sostiene e ti supporta”.

Giuseppina Ferrara: riflessioni da un canto libero

L’idea della scrittrice è raggiungere il lettore, attraverso i sentimenti della gioia e dell’amore, in quanto temi esistenziali. A fronte di ciò, l’autrice con il disegno del sole crea la copertina al libro, mentre il colore che decide per la “stella” mostra una visione integra al lettore, con il significato della vita, in quanto “forza”. Di fatto, la scrittrice emerge tra i versi di diverse poesie, tra svariate sensazioni, che esprime attraverso “il suono” della scrittura e “la lettura” di una canzone.

Recensione del libro “Aspettando il sorriso del sole…”

La poesia contemporanea di Ferrara incuriosisce il lettore con l’immaginazione, che segue parallela la fantasia. Mentre, i versi di una poesia conducono il lettore, in un vortice di passioni, in un viaggio a cuore aperto. Inoltre, la scrittrice dedica la nascita del libro “Aspettando il sorriso del sole…” ai cari genitori scomparsi. Di fatto, Ferrara inserisce il pensiero costante per i genitori, che diviene poesia, ricordi, sentimenti infiniti.

Tuttavia, il   senso del tempo e dello spazio diventa surreale, mentre la bellezza della natura, e della musica amplifica lo scenario poetico. Oltretutto, dall’opera il lettore coglie il senso di semplicità struggente ed un invito alla riflessione interiore. A ragion per cui, emerge una   poesia, che vuole accompagnare il lettore nel viaggio della positività, in cui la fantasia e l’amore sono i soggetti assoluti delle liriche. Allorché, l’autrice ricorda il padre e la madre anche nella poesia, mezzo di espressione e comunicazione, che non conosce barriere.

La poesia della gioia

SORRIDO

Sorrido
Sorrido alla vita
sorrido alle nuvole
disegnano una strada
vedo l’azzurro
é il cielo, è il mare
continuo a camminare
cado
spumose emozioni invadono il mio essere,
aspetto il sorriso del sole…

“Buongiorno, chi é Giuseppina Ferrara?”

“Buongiorno a lei 

Io sono una donna semplice, sincera, sensibile, lati del mio carattere considerati pregi per alcuni ereditati da mio padre, un uomo veramente generoso ed emotivo a differenza della mia mamma forte e determinata, in apparenza fredda, ma di una bontà infinita.

Giuseppina è una donna d’altri tempi dove una stretta di mano aveva un significato, dove ci si aiutava l’un l’altro e le parole rispetto e educazione erano osservate e tenute in considerazione. Il mio Professore d’italiano delle superiori, esperto in grafologia, Giuseppe Vinale, ha scritto un libro di poesie dedicato alle alunne del suo Istituto e ne ha regalata una copia a ognuna e la dedica per me era questa: è felice chi rende felice gli altri. Così è la mia vita… e nonostante abbia preso e continui a ricevere tante fregature, permettetemi il termine, sono così, voglio e rimango così…”

“Cos’é la poesia per lei?”

“Magia, musica, speranza, fantasia, emozione, colore, evasione …ha la capacità di sospendermi nel vuoto e catapultarmi in un quadro di Van Gogh. Il mio preferito è “Ramo di mandorlo fiorito. La poesia è per me la bellezza del Creato”.

“Come incontra la poesia?”

“La mia materia preferita è sempre stata italiano, in terza elementare chiamarono la mia mamma per un tema bellissimo che avevo scritto su mio padre. Mi è sempre piaciuto scrivere, da sempre porto con me un blocchetto nella borsetta per annotare tutti i pensieri.

La passione per la poesia è iniziata molto più tardi, addirittura nel 2008, leggendo Poesie D’amore del poeta Rabindranath Tagore, scoperto veramente per caso negli scaffali di una libreria, ammetto che non lo conoscevo. E’ un grande poeta bengalese. Esalta l’Amore che nasce si dentro l’individuo, ma anche da nuove energie che vanno ben oltre e investono la realtà intera e il cosmo.

E’ come se mi avesse dato uno stimolo fortissimo, un brivido caldo ha invaso la mia anima e al posto di cadere nel vuoto, ho preso il mio quadernino e ho iniziato a scrivere poesie …”.

“La poesia é una scelta espressiva e d’identità, oppure una fuga da se stessa?”

““Forse una fuga, ma non da me stessa: dai problemi, dalla durezza e freddezza del mondo di oggi per vivere invece in un viaggio continuo, nuovo, che ti arricchisce e ti ricarica di nuova linfa. Per rendere reali le mie poesie, la musica perfetta è quella di Majestic Lion un artista pioniere che ha creato un genere chiamato “New Age Experiment“. Ha unito la musica New Age a quella psichedelica. Il risultato di quest’unione è stato un genere ibrido capace di trasportare una persona a un grado di rilassamento oseremo dire totale ma allo stesso tempo energico e vitale… proprio quello che intendo per fuga. Vi consiglio di ascoltarlo in cuffia leggendo il mio libro e …fatemi sapere …”.

“Cosa rincorre Giuseppina Ferrara nella poesia?”

“Passione ed emozione, un mondo dove anche la sofferenza si riesce ad affrontare carichi di gioia di vita aiutati dal sorriso del sole. Quest’ultimo è sempre nella mia vita illuminando e scaldando la mia anima”. 

“Dove nasce la sua ispirazione poetica?”

L’Amore in tutte le sue forme. L’altro elemento che domina la mia raccolta di poesie è la Natura.

Per me è quasi come una doppia identità, una sorella del mio animo da cui traggo nutrimento vitale capace di darmi non solo ristoro ma persino un impeto creativo. Non ricordo se ho già detto che mi piace moltissimo disegnare, la copertina del libro è anch’essa una mia creazione e già da lì vi rendete conto di quanto la Natura sia fondamentale per me: c’è tutto… il mare, le montagne, i fiori, le nuvole e non possono mancare le rondini, le farfalle e le note musicali…

Cari lettori vi lascio una domanda, quale poesia ha dato il titolo al libro?”

“Qual’é il suo stile poetico?”

“Non ho uno stile. Come si dice nel campo musicale mi definisco “artista di strada” perché lo confesso, non ho studiato tutte le regole e scrivo di getto, spontaneamente, dal cuore, dalla bellezza dei colori, impazzendo davanti allo spettacolare Mondo della Natura”.

“Cosa prova interiormente, ogni volta che crea una lirica?”

“Beatitudine”.

“Perché la preferenza della scrittura poetica, rispetto alla prosa?”

“Bella domanda? m’imbarazza un po’ ammetterlo ma proprio come sinceramente dicevo prima non seguo delle regole ma so come si fa …misteri dell’Anima…”.

“La poesia é un’espressione artistica: come interpreta e descrive Giuseppina Ferrara, la sua arte?”

“La mia è a 360 gradi perché abbraccio proprio come mi chiede lei, più espressioni artistiche: la scrittura, la poesia, la pittura, la musica e le unisco in maniera disordinata, astratta, irregolare ma mettendoci tutta me stessa nella forma più bella che conosco … l’anima”.

“Quali sono i messaggi sociali e morali che emergono nelle sue opere?”

“Probabilmente emergere direttamente dalle mie opere non sono messaggi, mi auguro che lancino i miei lettori nel mondo che desiderano, dove rifugiarsi a ritrovare le più belle sensazioni, i profumi, i suoni e così via.

Il messaggio che invece mi sento di dare è di non vivere nella superficialità, nell’apparenza ma di ricordare il valore della famiglia, di farlo comprendere ai vostri figli se ne avete, l’importanza che questa può darvi sostenendovi e supportandovi, è fondamentale per la crescita di ognuno di noi.

Per me è così e questo libro è dedicato ai miei genitori, non ci sono più e voglio ringraziarli, sono stati Meravigliosi, continueranno a vivere dentro di me e con i miei componimenti sono diventati esempio d’insegnamento per il Mondo intero”.

“Cosa pensa sulla scrittura poetica odierna?”

“Penso che sia la poesia che scelga noi e ognuno individualmente ha una propria scrittura. E’ difficile dare una definizione, forse in quella odierna si tende come proprio nel mio caso a scrivere più di getto che seguendo delle regole ma non per questo meno bella e non si esclude che si possano realizzare delle unioni provocando delle sinergie uniche”.

“Quali sono i poeti che nella storia preferisce?”

“Rabindranath Tagore è un poeta e filosofo indiano, Premio Nobel per la letteratura nel 1913. Ho iniziato con lui. Ha la capacità di rendere ogni singolo elemento poetico di un particolarissimo alone di suggestione, di sottile e malizioso incanto. Il poeta orientale è anche un po’ mistico… si è senza dubbio il mio preferito!

Jacques Prévert è un poeta e sceneggiatore Francese sicuramente più conosciuto. La semplicità apparente delle sue metafore si traduce in autentica grandezza poetica. Precursore dei cantautori, e citato da questi …la musica è la colonna sonora della nostra vita, come potremmo vivere senza?

Per quanto riguarda gli italiani preferisco gli scrittori ai poeti, anche se gran parte di loro è sia l’uno sia l’altro”.

“Quando legge una sua lirica, cosa pensa?”

“Rivivo quell’istante con tutta l’anima. Come in un film, protagonista assoluta cado sempre ma non in un precipizio, in un prato, in una nuvola in mezzo al mare …”

“Ci sono delle sue opere che preferisce, rispetto ad altre? Perché?”

“Tutte perché ognuna è un pezzettino di me stessa.

Mi sento di dire che preferisco quelle che esaltano l’Amore nella sua forma più grande:

L’Amore per la mamma
L’Amore per un figlio
L’Amore per il proprio uomo

Il lettore non troverà dei riferimenti, non immaginerà quello che è successo a me, non parlo di me, si deve perdere e attraverso le mie poesie, volare con la fantasia, sarà lui facendole proprie a trovare il suo più grande Amore. Questo voglio trasmettere.

Unica eccezione di tutta la mia raccolta è quella dedicata alla mia mamma, lì in prima persona parlo di lei e di me, è soprattutto una dedica, un ringraziamento speciale a questa donna che non solo mi ha donato la vita, ma ha saputo insegnarmi i veri valori in essa contenuti”.

“Ogni lirica ha la sua storia: riesce a leggere le sue opere con spirito autocritico e distante da se stessa?”

“Sì, sono molto autocritica e onesta con me stessa. Cerco sempre il meglio, questo un po’ in tutta la mia vita e proprio per questo accetto volentieri critiche e consigli, costruttivi naturalmente, per migliorarmi sempre di più. Nella vita non si arriva mai, non si finisce mai di imparare e ogni cosa nuova ti arricchisce …un tesoro che è impossibile monetizzare, che non ci potrai mai comprare niente ma ti renderà una persona unica”.

“Giuseppina Ferrara, vuole raccontare ai lettori come nasce una poesia?”

“Certo è un piacere! E’ tutto collegato.
Dentro di me una mano immaginaria fa un disegno e nel momento di completarlo tutti i colori, i toni, le sfumature eruttano come un vulcano, si formano brevi messaggi ma non riesco subito a tradurli perché non vogliono uscire, perderebbero la loro magia mi dicono come in una favola…invece io li faccio diventare emozioni per i miei lettori”.

“Durante la composizione di una poesia, cosa pensa?”

“Non penso! si prende nota di alcuni pensieri ma almeno io non compongo solo con essi. Esplode un uragano di emozioni, è solo il cuore che mi detta nel mio immaginario disegno”.

“Quali sono i sentimenti di Giuseppina Ferrara, che esprime nelle poesie?”

“Forse me l’avete già sentita dire tante volte ma non potrei vivere senza questo sentimento: l’Amore, quello vero con la A maiuscola, che oltrepassa i confini del tempo e dello spazio”.

“Quali sono le difficoltà nella poesia, secondo lei?”

“La difficoltà non è nella scrittura, almeno per me, se è questo quello che mi sta chiedendo. E’ nel lasciarsi andare, nel riuscire dalla frenesia della quotidianità, dal caos del periodo storico che tutti noi stiamo vivendo, subendone purtroppo le conseguenze, a ritagliarci un po’ di tempo per noi stessi, per fare una passeggiata in mezzo alla natura, che dico ripetendomi all’infinito essere uno spettacolo meraviglioso…si resta senza fiato e di colpo si ritrovano gli stupori…le emozioni che ti permettono di trovare tutti i versi che vuoi”.

“Giuseppina Ferrara ha un progetto letterario nuovo?”

“Perché no? Forse è già in cantiere …sono sempre pronta a buttarmi e chissà a far scoprire un’altra parte di me …intanto leggete il libro, emozionatevi e partite per il Vostro primo viaggio…l’avventura continua …”