Giuseppe Conte: il Presidente del Consiglio

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L’exploit di Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è un giurista, politico, e docente italiano. L’ 1 giugno 2018, Conte diventa il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. Inoltre, alle elezioni politiche del 2018, il leader del “Movimento 5 Stelle” Luigi Di Maio, propone la candidatura di Conte, nel Ministero della pubblica amministrazione. Il 21 maggio del 2018, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conferisce l’ incarico di governo a Conte.

Giuseppe Conte e la biografia

Giuseppe Conte nasce a Volturara Appula, in provincia di Foggia, l’ 8 agosto del 1964. Il padre Nicola è segretario comunale, e la madre Lillina Roberti è insegnante. La famiglia nel tempo vive a Candela, e poi a San Giovanni Rotondo, a causa dei trasferimenti professionali del padre. Tuttavia, Giuseppe studia al Liceo Classico “Pietro Giannone”, di San Marco in Lamis, dove ottiene il diploma. Nel 1988, Conte consegue la laurea di giurisprudenza, presso l’ Università “La Sapienza” di Roma. Di conseguenza, l’ avvocato civilista, inizia la carriera professionale in ambito legale.

Giuseppe Conte e la vita privata

Conte sposa Valentina Fico, dalla quale nasce il figlio Niccolò nel 2007. In seguito, il matrimonio con Valentina termina, e la coppia divorzia. Di conseguenza, Conte conosce Olivia Paladino, che diventa la nuova compagna.

Giuseppe Conte ed il pensiero politico

Il 27 febbraio 2018, il capo del gruppo politico “Movimento 5 Stelle”, Di Maio presenta la candidatura di Conte alle elezioni del 2018, come Ministro della pubblica amministrazione. Tuttavia, Conte prima di abbracciare le idee politiche del partito M5S, dichiara di condividere il pensiero del centrosinistra. Inoltre, Conte esprime la sua appartenenza al cattolicesimo democratico, e considera le forze politiche sul rispetto dei diritti e delle libertà.

Giuseppe Conte e la rinuncia dell’ incarico

Nel 2018, Conte riceve l’ incarico di governo dal Presidente Sergio Mattarella, ed accetta con riserva. A fronte di ciò, Conte rifiuta la nomina a causa del veto di Mattarella, sulla proposta di Savona come ministro dell’ economia. Di conseguenza, Il leader del M5S esprime lo stato di accusa, per il Presidente della Repubblica, il quale propone l’ incarico di un governo tecnico, a Sergio Cottarelli, che non accetta.  In seguito, Conte riceve nuovamente l’ incarico politico, dal Presidente della Repubblica, ed accetta.

Giuseppe Conte e la lista del nuovo governo

Il 31 maggio del 2018, il Presidente Mattarella nomina Conte Presidente del Consiglio. A ragion per cui, Conte presenta come ministri del nuovo governo: Luigi Di Maio vicepresidente, ministro del lavoro e dello sviluppo economico, mentre Matteo Salvini   vicepresidente e ministro dell’ interno. L’ 1 giugno 2018, Conte effettua il giuramento al Palazzo del Quirinale. Di conseguenza, il 5 giugno il Presidente del Consiglio, effettua il discorso al Senato, ed ottiene 171 voti a favore contro i 117 opposti. Ciò nonostante, Conte riceve dalla Camera 350 preferenze e 236 voti contrari.

Il discorso di insediamento

Conte, esprime nel discorso di insediamento, l’ intenzione di diminuire l’ immigrazione clandestina, la lotta alla criminalità ed al traffico di esseri umani. Inoltre, il discorso prosegue con gli obiettivi al contrasto della corruzione politica, con la creazione di nuove leggi contro il conflitto d’ interesse, il diritto di autodifesa, la diminuzione delle tasse, e la riduzione dei costi in politica.

La “Flat tax”

Il Governo Conte propone una riforma del sistema fiscale, con la creazione della “flat tax”, cioè una tassa piatta, per i possessori di partita IVA e privati.  Inoltre, la nuova tassa prevede una esenzione fiscale, per i nuclei familiari a basso reddito, con il fine di rispettare i criteri fiscali della Costituzone. Tuttavia, un condono ovvero “una pace fiscale” rappresenta lo strumento di copertura, della legge stessa. Nel 2018, Conte compie la mediazione, tra il suo governo e la Commissione Europea, per il progetto economico. A fronte di ciò, Bruxelles accoglie la manovra economica di governo, con l’ obbligo per l’ Italia di portare il debito al 2,04%.

La collaborazione con Savona e Tria

Nell’ ottobre del 2018, Conte in accordo con i ministri Savona e Tria, promuove gli  investimenti in cui lo Stato Italiano, partecipa con le grandi aziende. A fronte di ciò, nel 2019, nasce la struttura “Investitalia”, che rende conto al Presidente del Consiglio, ed effettua il controllo sulle attività dello Stato, che ricopre il ruolo di azionista.

Il regime forfettario

La politica di Conte estende il regime forfettario, che riguarda i piccoli imprenditori, ed i lavoratori indipendenti, da un minimo di trentamila a sessantacinquemila euro di entrate annue. Di fatto, Salvini insiste con decisione sull’ attuazione del regime forfettario, e Conte accoglie il pensiero della Lega.

Il reddito di cittadinanza

 Il Governo Conte crea un sistema di sussidio, e di previdenza sociale, col nome di “reddito di cittadinanza”, che il M5S promuove. Inoltre, il sistema fornisce un reddito di base, e l’ aiuto nella ricerca di un impiego, per contrastare la povertà. Di fatto, il contributo arriva ad un massimo di 780 euro mensili, e riscontra durante il primo anno, quasi 2,7 milioni di richieste. Tuttavia, l’ opposizione di governo critica il progetto previdenziale.

Il Governo Conte ed il “Green New Deal”

Nel 2019, il Governo Conte II, crea il nuovo “patto verde”, o “Green New Deal”, che mira alla soluzione, delle problematiche ambientali, climatiche, ed economiche. A fronte di ciò, il Presidente del Consiglio, elogia gli studenti che partecipano attivamente alle manifestazioni climatiche nelle piazze, e garantisce delle soluzioni concrete.

Il Decreto Liquidità

Conte inserisce il “Decreto Liquidità”, che fornisce le garanzie statali, alle banche italiane con cui le aziende, hanno in atto dei prestiti aperti. Inoltre, la liquidità del governo arriva ad una disponibilità di duecento miliardi di euro. Ciò nonostante, il governo attua con Consob e Copasir,  il sistema del  “golden power”, per tutelare le aziende dalle possibili scalate straniere.

La riduzione dei parlamentari

Durante il primo ed il secondo governo Conte, il Parlamento approva la “Riforma Fraccaro”, in cui il deputato del M5S Riccardo Fraccaro firma il decreto. Di conseguenza, la riforma prevede la riduzione dei parlamentari( in cui i parlamentari da 630 diventano 400, ed i senatori da 315 passano a 200). Tuttavia, la maggioranza ed i partiti di opposizione approvano la legge.

Il provvedimento contro la pandemia

Il 22 febbraio 2020, in Italia e nel mondo si diffonde la pandemia del COVID-19, e scatta l’ emergenza sanitaria, a livello globale. Di fatto, Conte, annuncia una piano di contenimento del virus, con l’ obbligo di quarantena per oltre cinquantamila persone, che appartengono agli undici comuni del nord Italia. Inoltre, Conte dichiara la disposizione dell’ isolamento obbligatorio da luoghi a rischio, la chiusura delle attività pubbliche, lavorative, e degli eventi sportivi. L’ 8 marzo, il governo dispone la limitazione agli spostamenti interni, con il divieto quasi assoluto, di uscita dalla zona rossa, delle regioni del nord Italia. In seguito, Conte nel mese di aprile, annuncia un piano economico di quattrocento miliardi di euro, in cui lo Stato garantisce la metà dei soldi per i  prestiti alle aziende, e l’ altra metà  per il sostegno delle esportazioni.

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