Il 5 dicembre 1453 nasce Giulio II, il papa guerriero

“Il profumo della polvere da sparo è più dolce di qualunque profumo d'Arabia.” Papa Giulio II

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Figura chiave del Rinascimento italiano e dinamico sostenitore dell’arte rinascimentale a Roma, Giuliano della Rovere, meglio noto come Papa Giulio II nasce il 5 dicembre 1453,nipote di Francesco della Rovere, Papa Sisto IV.

Chi era

Personalità formidabile, Giulio II rese il papato il potere più importante in Italia e trasformò Roma in un centro di arte rinascimentale. Riuscì ad eclissare persino la capitale toscana, Firenze, trasformando la Città Eterna nel centro di Arte e cultura del Rinascimento.

La via al papato

Papa Giulio II di Raffaello della Rovere, venne educato dai francescani, divenendo vescovo all’età di soli 18 anni. Ma dopo l’elezione di suo zio come papa Sisto IV, diviene cardinale di San Pietro in Vincoli. La sua nomina nel 1480 come Legato Pontificio in Francia durò quattro anni, aumentando ulteriormente la sua esperienza e le sue capacità diplomatiche.

il papa guerriero

Durante il 1480 emerse una rivalità tra lui e il cardinale Rodrigo Borgia. Alla morte di papa Innocenzo VIII, Borgia diviene papa Alessandro VI. Nel decennio successivo, i rapporti amari tra il cardinale e il papa Borgia portarono a complesse macchinazioni culminanti nell’invasione dell’Italia da parte del re Carlo VIII di Francia. Alla sua morte il conclave che seguì elesse papa Pio III, ma durò solo 26 giorni, dopodiché Della Rovere sale al papato come Giulio II, conosciuto anche come “Il papa guerriero”.

Giulio II e l’Arte

Armato del titolo di papa, Giulio decise di rendere Roma la capitale culturale dell’Italia, e quindi dell’Europa, convocando a se i più grandi artisti del tempo a Roma a lavorare per lui. Raffaello, probabilmente il miglior esponente della pittura del Rinascimento, presenzierà decorando gli appartamenti papali privati in Vaticano, noti come le Stanze di Raffaello. Anche Michelangelo divenne l’ospite riluttante di Giulio mentre trascorse quattro anni della sua vita in equilibrio precario su una impalcatura di legno creando i 20.000 piedi quadrati dell’affresco della Genesi, inclusa l’immagine iconica conosciuta come la Creazione di Adamo, praticamente a mano singola. Successivamente trascorse diversi anni a lavorare alla scultura in marmo che decorava la tomba di Giulio.

La cappella Sisitina ” Il giudizio universale”, Michelangelo 1536-1541

il prezzo dell’ambizione

D’altra parte, l’ambizione di Giulio di rendere Roma la capitale culturale dell’Europa ha iniziato una tendenza che ha prosciugato il tesoro del Vaticano e portato così all’imposizione di maggiori tasse religiose in tutta Europa. Fu questa tassazione insieme alla sua corruzione associata che portò alla ribellione di Lutero, all’ascesa del suo movimento protestante e alla fine dell’esclusività cattolica.

Tomba di Giulio II, Michelangelo 1505-1545

Papa Giulio II morì a causa di una febbre influenzale fatale causata dalla sifilide, nel febbraio del 1513.

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