Giulia 2.0 Turbo si arruola nella Guardia di Finanza

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Lo scorso 2 giugno l’Alfa Romeo Giulia 2.0 aveva aperto l’entrata della Guardia di Finanza alla Festa della Repubblica: oggi l’arruolamento è ufficiale.

Quale sarà il ruolo della Giulia 2.0?

La Giulia 2.0 è comparsa nella serata di ieri a Roma, presso il Centro Logistico e Sportivo GdF in occasione della Cerimonia per il 248° anniversario della Guardia di Finanza. Ma quale sarà il suo ruolo?


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Un ruolo importante

La Giulia 2.0 avrà un peso importante nel Corpo: sarà infatti assegnata ai Reparti AT-P.I., AntiTerrorismo e Pronto Intervento, ma anche ai Nuclei Mobili. Il suo compito principale, però, avrà a che fare con il controllo del territorio, attraverso il numero di emergenza 117, e con la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Per questo motivo, ma anche per le sue particolari prestazioni, gli agenti che la guideranno sono stati addestrati con il corso C.A.O. Conduttori di Autovetture Operative.

Prestazioni straordinarie

La berlina possiede un quattro cilindri sovralimentato: questo le permette di passare da 0 a 100 in 6,6 secondi, raggiungendo 230 km/H. Inoltre, monta la trazione posteriore e un cambio automatico a otto rapporti.

Interni speciali

Sempre per venire incontro alle esigenze dei Baschi Verdi, anche gli interni sono stati attrezzati. Includono infatti due porta paletta nel rivestimento delle porte anteriori, doppio alloggiamento per la radio di servizio, luce leggimappa, due porta arma lunga di sicurezza anteriori, torcia ricaricabile a LED con base dedicata e supporto porta tablet.

Esterni dedicati

Anche l’esterno è adattato alla missione cui la Giulia 2.0 è chiamata. Dispone naturalmente dei due dispositivi blu, ma anche di un faro centrale di ricerca, tutti a LED. Infine, sul guscio dei retrovisori sono installati LED circolari a cinque punti luce, collegati ai lampeggianti sul tetto.

Una sicurezza in più

In ultima istanza, c’è un particolare ancora sperimentale, installato su alcuni veicoli. Si tratta di una “configurazione leggera di tutela del territorio”: una sorta di guscio monocellula, sui posti posteriori, un divisorio antisfondamento realizzato in policarbonato. Questo lascia spazio ai tre agenti a bordo, ma permette anche di trasportare l’individuo arrestato in maniera più sicura.