Giudice rigetta causa di Trump su voto in Pennsylvania

Nuovo schiaffo a Trump. Un giudice federale della Pennsylvania ha respinto la causa della campagna di Trump con una sentenza dura

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Giudice rigetta causa di Trump

Un giudice federale della Pennsylvania rigetta l’azione legale della campagna elettorale di Donald Trump per sospendere la certificazione del voto nello Stato. La bocciatura apre così la strada alle autorità della Pennsylvania all’ufficializzazione dei risultati elettorali. Per Trump si tratta di un duro colpo, ma lui giura che presenterà ricorso.  

Giudice rigetta causa di Trump, segno di una sconfitta definitiva per il Presidente?

Continua la saga delle elezioni presidenziali americane. Donald Trump continua a non voler accettare la sconfitta e mostra al mondo una versione dell’America delirante. Chiunque abbia visto la conferenza stampa dell’avvocato di Trump, Rudy Giuliani, sicuramente ha pensato di essere in un film psycho. Per non parlare delle conferenze stampa della portavoce della Casa Bianca, Kayleigh McEnany.

La campagna di Trump sta cercando in tutti i modi di cercare di ribaltare il risultato delle elezioni. Ha presentato numerose cause legali in vari stati chiave. Trump ha anche affermato di aver trovato abbastanza voti illegali da capovolgere il risultato in almeno quattro Stati. Inoltre nei suoi discorsi deliranti ha detto che ha perso perché le macchine per il conteggio dei voti sono state prodotte in Venezuela dall’ex presidente Hugo Chavez.

Tuttavia nonostante tutte le dichiarazioni di Trump e dei suoi legali nessuna prova di frode è stata trovata. Già molti tribunali hanno respinto le azioni di Trump. Ieri l’ultimo a rigettare la causa è stato un giudice federale della Pennsylvania.  Qui Trump aveva chiesto di invalidare milioni di voti.

Brann: Trump non ha presentato prove valide

Nella sentenza il giudice repubblicano del Middle District, Matthew Brann, ha detto che la campagna di Trump ha presentato “argomenti legali tesi senza merito e accuse speculative … non supportate da prove”. Brenn ha scritto nella sentenza: “”Negli Stati Uniti d’America, questo non può giustificare la privazione del diritto di voto di un singolo elettore, per non parlare di tutti gli elettori del suo sesto stato più popolato. Il nostro popolo, le leggi e le istituzioni chiedono di più”.

Il procuratore generale della Pennsylvania Josh Shapiro ha celebrato la sentenza su Twitter. Ha scritto: “Queste affermazioni erano infondate fin dall’inizio. La volontà del popolo prevarrà. Bisogna porre fine a queste accuse infondate”.

Dopo la sentenza molti repubblicani hanno deciso di riconoscere Joe Biden. Il senatore Pat Toomey ha detto che Trump ha esaurito tutte le opzioni legali plausibili per contestare il risultato della corsa presidenziale in Pennsylvania.

Trump promette di fare ricorso

Trump, non si arrende e si è scagliato contro il giudice Brann. Ha detto: “È tutto una continuazione dell’infinita caccia alle streghe. Il giudice Brann, che non ci permette nemmeno di presentare il nostro caso o le nostre prove, è un prodotto del senatore Pat ‘No Tariffs’ Toomey della Pennsylvania, nessun mio amico, e Obama – Non c’è da stupirsi”.  Trump ha inoltre promesso di presentare ricorso.

In una dichiarazione Giuliani ha affermato che la sentenza di Brann, un incaricato dell’ex presidente Obama, “ci aiuta nella nostra strategia per arrivare rapidamente alla Corte Suprema degli USA”. Giuliani in una dichiarazione congiunta con Jenna Ellis ha dichiarato: “Anche se siamo del tutto in disaccordo con questa opinione, siamo grati al giudice nominato da Obama per aver preso questa decisione anticipata rapidamente, piuttosto che semplicemente cercare di esaurire il tempo”.


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