Strepitosa vittoria di Nairo Quintana nella nona frazione del centesimo Giro d’Italia che da Montenero di Bisaccia portava fino in cima al Blockhaus, dove il colombiano (favorito di giornata) del Team Movistar stacca tutti e si prende tappa e maglia rosa.

Dopo qualche chilometro dalla partenza si vedono i primi attacchi con un gruppetto di una decina di uomini: tra loro anche Sanchez (Team Astana), Montaguti (AG2R La Mondiale) e Busato (Wilier-Selle Italia). Non tiene il ritmo la Bardiani-CSF che si arrende quasi subito.

I fuggitivi non riescono a scappare via e il vantaggio rimane stabile intorno ai 30’’. Poco dopo un altro drappello di tre uomini parte al contrattacco tra cui anche il nostro Sacha Modolo e Pierre Rolland.

Dopo il traguardo volante di Vasto inizia a salire il vantaggio dei battistrada che si portano a più 4’ con la Cannondale-Drapac a guidare l’inseguimento.

Quando manca poco alla salita finale il vantaggio crolla, anche grazie al lavoro della Movistar, che lavorava per Quintana. Il gruppo si ricompone ai 22 km al traguardo, proprio all’imbocco del Blockhaus dove succede un fatto increscioso: uno dei corridori va ad urtare una moto della polizia parcheggiata a bordo strada, in un tratto abbastanza stretto, facendo andare a terra due uomini di classifica del Team Sky, Thomas e Landa. I due rimangono a terra doloranti, salvo poi rimettersi in bici ma con un enorme distacco dalla testa.

Per tutto il tratto iniziale del Blockhaus Nibali e Quintana sono sempre uno accanto all’altro, aspettando il momento giusto per far esplodere il tanto atteso duello.

Il ritmo altissimo tenuto dalla Movistar inevitabilmente fa frammentare il gruppo, nel quale rimangono in pochi: tra questi non figura la maglia rosa Bob Jungels, che perde contatto, consapevole che perderà la maglia alla fine della giornata.

La stoccata di Quintana arriva ai 7 km all’arrivo, dove lancia l’attacco al quale rispondono subito anche lo Squalo e Pinot (FDJ). Prova allora ad alzare il ritmo il colombiano, prendendo qualche metro di margine, ma verrà ripreso poco dopo dai due inseguitori. Ai 5 km arriva il terzo affondo di Quintana che ancora non riesce a staccare Nibali e Pinot. L’azione di Quintana mette in luce la sua forma smaliante, che si conferma con l’ennesimo attacco, il quarto, quello decisivo, quello con il quale riuscirà a staccare i due rivali. Nibali mostra segnali di cedimento, perde terreno e così si avvicinano a lui da dietro Mollema e Domoulin.

Quintana non rallenta, arriva al traguardo a tutta, una macchina inarrestabile che passa sotto lo striscione dell’arrivo a braccia alzate.

Seguono Pinot e Domoulin (24’’), Mollema (40’’) e solo a 57’’ Nibali.

Dunque maglia rosa per Quintana che ora guida con i medesimi distacchi sui medesimi avversari anche in classifica generale (questa mattina erano tutti alla pari a 10’’ dal leader).

Oggi, lunedì 15 maggio, seconda giornata di riposo. Si riprende martedì 16 con la prima tappa a cronometro di questo giro, da Foligno a Montefalco per una lunghezza di 40 km.

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