Giovanni Cassini: Saturno con Giapeto, Rea, Dione e Teti

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Giovanni Cassini è un matematico e medico biologo italiano, degli inizi 1600 e 1700. Anche ingegnere ed astronomo, il ricercatore raggiunge il successo, con le scoperte dei quattro satelliti di Saturno: Giapeto, Rea, Dione, Teti. Inoltre, con gli anelli del medesimo pianeta, lo spazio vuoto della Divisione di Cassini, di cui il nome. Con il fisico Hooke, altro merito per l’astronomo, con l’osservazione sulla Grande Macchia Rossa di Giove.

Giovanni Cassini chi è?

Il ricercatore nasce a Perinaldo l’8 giugno 1625 e decede a Parigi il 14 settembre 1712. Dalle origini genovesi, Giovanni frequenta gli studi presso il collegio dei Gesuiti di Genova. Durante il percorso scolastico, la conoscenza di Giovanni Battista Baliani, noto fisico e matematico, amico di Galileo Galilei. Nel 1649, Giovanni Cassini ottiene fama in campo astrologico, per delle sue previsioni sulla vittoria di Innocenzo X, che si avverano. Tuttavia, tale merito, non suscita alcun interesse nell’aspirante astronomo.

A fronte di ciò, la richiesta del marchese Malvasia a Cassini, per la direzione del proprio osservatorio privato. Inoltre, un riscontro positivo per il futuro ricercatore e l’anno dopo, la carica di docente accademico di astronomia, presso l’Università di Bologna. Nel 1665, la nomina di sovrintendente delle acque per la Chiesa, dove Cassini progetta delle fortificazioni per le stesse ed il controllo delle piene per il fiume Po.

La carriera

Negli anni Sessanta, il progettista prosegue anche l’attività di osservazione astronomica, in cui dagli studi sulle eclissi di sole, il ricercatore pubblica l’opera Tavole dei pianeti. Tra i primi studiosi, ad elaborare il fenomeno della flebile luminosità della luce zodiacale, che lo stesso astronomo definisce spina celeste meteora. Da qui, il successo in campo scientifico, dove Cassini diviene tra i migliori astronomi d’Europa.

Nel 1669, l’invito dal Re Sole a Parigi, presso l’Académie de sciences. In seguito, il trasferimento dell’astronomo nella capitale francese, nelle ricerche di osservazione, con l’alloggio all’interno dell’Osservatorio. Negli stessi anni, la realizzazione di Cassini della meridiana nella Basilica di San Petronio, con la lavorazione della stessa, presso la chiesa di Bologna.

In realtà, la nascita della più estesa meridiana al mondo, con una lunghezza di 66,8 metri. Di fatto, anche la costruzione dello strumento, dal nome eliometro, attraverso cui Cassini misura la lunghezza dell’anno solare, dai passaggi del Sole. Inoltre, con tale invenzione, il ricercatore verifica durante l’anno, il diametro del Sole, nel senso della sua distanza.

Con la misurazione di rotazione per Marte e Giove, nella prima una differenza di tre minuti, mentre nella seconda l’individuazione della macchia rossa. A tale proposito, il risultato di un uragano presente al centro di Marte, che circola nell’atmosfera del pianeta. Come conseguenza degli studi dei due pianeti, anche la scoperta delle Effemeridi dei satelliti di Giove.

Attraverso delle specifiche tabelle astronomiche, la possibilità di determinare la posizione dei corpi celesti, in un determinato lasso di tempo. Tra le principali scoperte dell’astronomo italiano, si ricordano: la Divisione di Cassini, gli anelli di Saturno, l’asteroide 24101 Cassini. Come opere del ricercatore: Spina celeste meteora osservata in Bologna il mese di marzo 1668, Specimen observationum Bononiensium, Elemes de l’astronomie ed altre.