Giovanni Antonio Cybei: l’arte barocca del Rinascimento

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Giovanni Antonio Cybei è un nobile accademico, scultore e religioso italiano del 1700. Dagli insegnamenti dell’artista Giovanni Baratta, Cybei apprende gli stili maturi della corrente barocca, nell’ideologia estetica e culturale. Nel 1722, l’artista esegue numerosi lavori, di cui la realizzazione dell’opera scultorea Carlo Magno, per la Basilica di San Pietro a Roma. Nell’influenza dello stile secentesco, lo scultore entra nella designazione artificiosa dei secoli precedenti, con l’evoluzione artistica del Barocco.

Giovanni Antonio Cybei chi è?

Giovanni Antonio Cybei nasce a Carrara il 3 febbraio 1706 e decede nella città di origine il 7 settembre 1784. Dall’educazione di una famiglia di religione ebraica, i genitori sono Carlo Antonio e Maria Maddalena Carusi. Durante l’infanzia, Giovanni perde entrambi i genitori e cresce con la famiglia del nonno Giovanni Carusi. A fronte di ciò, il parente, che è noto scultore, insegna al nipote le fondamenta artistiche dell’arte figurativa.

In seguito, il maestro ed architetto italiano Giovanni Baratta diviene il mentore e guida di Giovanni. In verità, lo scultore di Carrara è anche parente della madre dell’allievo, che sostiene nell’apprendimento. Di fatto, Giovanni segue i consigli del parente, che lo conducono a Roma, per la formazione artistica, presso la bottega di Agostino Cornacchini.

Giovanni Antonio Cybei: la carriera

Durante la permanenza a Roma, Cybei studia e lavora con lo scultore Cornacchini, per diverse opere su commissione. Nello stesso periodo, l’artista raggiunge la Spagna, dove incontra Juvarra, architetto del casato di Savoia ed esponente dello stile Barocco. Consegue per Cybei la qualifica di scultore in marmo, da Vittorio Amedeo I, duca di Savoia e nobile italiano.

Nel 1730, l’artista decide il trasferimento a Carrara, dove affianca Baratta, nelle collaborazioni di grandi opere marmoree. A fronte di ciò nascono le sculture per il Palacio Nacional (Portogallo) e la Granja de San Ildefonso per il Re Filippo V di Spagna. Nel 1738, Cybei matura la decisione di intraprendere la carriera ecclesiastica e diviene sacerdote nel 1739. Per le consuetudini religiose del Settecento, il sacerdote riceve la nomina di Abate Cybei.

Dagli anni Quaranta, l’ecclesiastico realizza diversi progetti scultorei in marmo, in proprio. Per alcuni anni, l’artista esegue presso la cappella del Santuario di Montenero, la Gloria della Vergine. Mentre, per la Cattedrale di Sarzana nasce il marmo la Gloria dell’Assunta.

Tra le principali opere dello scultore italiano, si ricordano: La Fontana dei Putti, Busto di Pompeo Neri, il Monumento a Francesco III d’Este, Busto del Marchese Francesco del Testa, S. Agostino (Cattedrale di Sarzana), Immacolata Concezione (Ospedale Civico di Carrara), Il Carlomagno di Agostino Cornacchini, Assunzione della Vergine (Duomo di Savona) ed altre.

La morte

L’ecclesiastico italiano decede a Carrara il 7 settembre 1784, all’età di settantotto anni.