Giovan Pietro Vieusseux: the italian culture et d’outre mer

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Giovan Pietro Vieusseux è un editore e scrittore italiano, della seconda metà del 700 ed 800. Nel 1819, Vieusseux inaugura a Firenze un “Gabinetto letterario e scientifico”, ovvero una biblioteca di condivisione culturale, presso “Palazzo Buondelmonti”. Inoltre, la lettura di giornali e libri del Palazzo di Firenze diviene un luogo di interscambio culturale ed ideologico del settore, presente anche tutt’oggi.

Giovan Pietro Vieusseux e la biografia

Vieusseux nasce ad Oneglia (Imperia), il 28 settembre 1779 e decede a Firenze il 28 aprile 1863. La famiglia ha origini svizzere e francesi, con il padre Pierre ginevrino, commerciante ed avocato. Agli inizi dell’800, Pietro dirige la succursale di “Sautter”, che è la casa di Commercio. In seguito, Pietro lavora nell’azienda del cognato Pierre Senn, di Livorno, per cui compie numerosi viaggi nell’Europa settentrionale. Nel 1820, Vieusseux fonda la biblioteca di Firenze, nel “Palazzo Buondelmonti”, ovvero un luogo d’interconnessione culturale, scientifica e letteraria. Allorché, il manifesto della fondazione riporta: “tutti gli scritti periodici i più interessanti, tanto d’Italia che d’oltre mare e d’oltre monte. Carte geografiche, dizionari ed altri libri da consultarsi”.

Giovan Pietro Vieusseux e la nascita di “Antologia”

Vieusseux instaura una corrispondenza epistolare importante con diversi letterati del tempo. Nel 1821, nasce “Antologia”, cioè un periodico d’informazione politica e letteraria di Vieusseux e Gino Capponi. A fronte di ciò, tra i nomi della rivista figurano: “Carlo Botta, Ugo Foscolo, Pietro Colletta, Raffaele Lambruschini, Pietro Colletta, Giacomo Leopardi”. Inoltre, seguono anche: “Giuseppe Mazzini, Giuseppe Montani, Niccolò Tommaseo”.

Giovan Pietro Vieusseux: la promozione di altre pubblicazioni

Vieusseux conduce la rivista “Antologia” fino al 1833, a causa di motivazioni politiche. A fronte di ciò, Vieusseux promuove diverse pubblicazioni di vita nuova. Allorchè, ci sono: “Il Giornale agrario, La Guida dell’educatore, Archivio Storico Italiano”. Di fatto, per l’ultima opera, il ruolo in primis va a G. Capponi, il cui nome rappresenta una propaganda civile. Tuttavia, anche il carteggio riconosce il ruolo principale di Capponi.

Anche altre edizioni

Vieusseux diviene editore anche di altri giornali, come: “Il Giornale Agrario Toscano e l’Archivio Storico Italiano”. Nel 1857, Vieusseux diviene editore del “Giornale Storico degli archivi toscani”, in cui il Granducato effettua la pubblicazione. Mentre, Francesco Bonaini cura la parte della direzione.

Le pubblicazioni letterarie

Tra le principali stampe di Vieusseux ci sono: “Delle condizioni del commercio librario in Italia, Frammenti sull’Italia, Progetto di confederazione, Delle condizioni del desiderio di una fiera libraria, Delle condizioni per incidenza della proprietà letteraria, Delle condizioni dell’unione doganale”.

Simbolo della cultura d’Italia e d’Europa

Nel 1859, Vieusseux riceve l’onoreficenza di una medaglia d’oro, poiché simbolo della cultura non solo italiana, bensí europea. Inoltre, Vieusseux diviene socio con numerose Accademie ed Istituzioni, come: “Accademia dei georgofili, Accademia labronica, Accademia pistoiese, Accademia dei sepolti, Accademia valdarnese”. Tuttavia, seguono anche: “Accademia agraria di Pesaro, Accademia degli incamminati, Accademia della Vatiberina” ed altre.  Nel 1866, a Firenze escono i fascicoli della “Nuova Antologia”, con la direzione di Francesco Protonotari. In seguito, la rivista decide la sede a Roma, dove nomi noti della cultura, come Domenico Gnoli e Giovanni Spadolini divengono i direttori.

Le opere delle lettere e dei carteggi

Durante la carriera letteraria Vieusseux scrive numerose opere, tra cui: “Carteggio inedito Niccolò Tommaseo, Viesseux, Carteggio inedito Bianchetti- Vieusseux, Carteggio Cosimo Ridolfi”. Inoltre, seguono: “1821- 1838, 1839- 1845, Carteggio Gino Capponi, 1834- 1850, 1821- 1833, 1851- 1863”.

I letterati della biblioteca e la conoscenza di Capponi

Alla nascita del ritrovo culturale fiorentino, nel “Palazzo Buondelmonti” Vieusseux conosce tra i numerosi letterati Capponi, con il quale inizia una collaborazione professionale. Inoltre, nel centro culturale nasce anche la conoscenza tra Giacomo Leopardi ed Alessandro Manzoni. Di fatto, Vieusseux promuove la cultura e la letteratura italiana e nazionale, con grande successo.

La morte

Giovan Pietro Vieusseux decede a Firenze, il 28 aprile del 1863, ad 84 anni. Inoltre, la carriera letteraria e culturale di Vieusseux rappresenta un simbolo del liberalismo del Risorgimento.

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