Giornate nazionali dei castelli: aprono i manieri privati

Un fine settimana di iniziative per presentare la ricchezza del patrimonio storico e architettonico rappresentato da torri e fortilizi

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Giornate nazionali dei castelli
Il castello scaligero di Sirmione (immagine da Pixabay di Michelle Rapone)

Sono strutture che raccontano un passato in cui le lotte tra signori hanno modificato il territorio. Torri e manieri sono un patrimonio di cui l’Italia è ricca e, durante le Giornate nazionali dei castelli, sono aperti al pubblico. L’iniziativa si svolgerà il 25 e 26 settembre.


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Perché visitare una roccaforte nelle Giornate nazionali dei castelli?

L’appuntamento è l’occasione per entrare in strutture fortificate solitamente chiuse, ammirandone la storia e l’architettura. L’Istituto italiano dei castelli dal 1998 organizza l’iniziativa che promuove il turismo lento che permette di apprezzare le peculiarità di un luogo. La realtà si occupa anche di censire i manieri e conservarli per tramandare ai posteri un pezzo di storia italiana. Un impegno che si concretizza in studi e pubblicazioni sulle tecniche costruttive e le motivazioni che portano a difendere un luogo.

Alcune delle iniziative in programma

Oltre ai castelli partecipano all’evento anche borghi come Fossombrone nelle Marche e Laconi in Sardegna. Durante la due giorni i partecipanti possono assistere a concerti, mostre e presentazioni di libri, oltre a gustare specialità tradizionali nei locali che aderiscono al progetto. Passeggiate e attività permettono di conoscere un mondo antico in cui l’eroismo, il valore e la forza rendevano un uomo un re.

I luoghi aperti per le Giornate nazionali dei castelli

  • L’Abruzzo apre Navelli, borgo fortificato a Prata d’Ansidonia e i castelli di Monteodorisio e Palmoli.
  • Basilicata riscopre il castello di Moliterno.
  • In Calabria puoi visitare Roccella Jonica e Palazzo Carafa.
  • Emilia Romagna: un privato ha aderito al progetto e aprirà il castello di Montechiarugolo.
  • Per il Friuli di Venezia Giulia il luogo scelto per l’edizione 2021 è il castello di Gemona.
  • La Campania propone una serie di appuntamenti nel borgo cinto di Taurasi e nelle strutture fortificate di Agropoli, Circello, Teano. A Napoli poi nei week end di settembre sono in programma visite guidate gratuite a Castelnuovo, Castel S. Elmo e alle mura aragonesi. A Castel dell’Ovo la sede campana di IIC sarà visitabile e proporrà proiezioni video sui manieri della regione.

Itinerari e presentazione dei restauri

  • Lazio: aperti il Tempio Palazzo e il Museo archeologico della Fortuna primigenia a Palestrina.
  • La Liguria invece ha organizzato un’itinerario a piedi tra Imperia e Porto Maurizio per raggiungere il Parasio medievale. Da vedere la struttura a chiocciola in cui trovano spazio chiese, palazzi antichi e giardini.
  • Se raggiungi la Lombardia dirigiti verso il Castello di Pavia dove si terrà un convegno sul Grand Tour e i castelli lombardi anche in streaming. Oppure puoi visitare il Castello scaligero di Sirmione sul lago di Garda dove sarà riaperta la darsena. In programma anche la visita virtuale al cantiere di restauro.
  • IIC in Molise propone l’itinerario al castello di Monforte e al fortilizio d’Alessandro a Pescolanciano dov’è allestita la mostra sui castelli molisani.
  • Il Piemonte apre le porte del Castello di Ceva.
  • Puglia è Castello di Trani con una visita guidata e un incontro sul sito e l’ambiente circostante.
  • Infine, il Veneto offre un tuffo nel passato al Forte di San Felice in cui si sta svolgendo un intervento di restauro. Il pubblico potrà accedere anche ai castelli di Thiene e Roncade.