Giornata Mondiale Educazione: rinnovare l’Istruzione

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L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 24 gennaio Giornata Mondiale dell’Educazione, come ruolo chiave nell’educazione alla pace e allo sviluppo sostenibile. Non abbiamo fonti certe riguardo la prima celebrazione di questa giornata. Senza un’istruzione di qualità ed equa, le Nazioni non riusciranno a raggiungere l’uguaglianza di genere ne a rompere il ciclo di povertà che sta lasciando indietro milioni di bambini, giovani e adulti.


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Giornata Mondiale Educazione: cosa ha detto Audrey Azoulay?

La giornata Mondiale dell’Educazione sancita dell’Unesco in collaborazione con Nus (National Union of students) celebrata in tutto il mondo il 24 gennaio di ogni anno, non è mai stata così importante. Lo sviluppo e la pace sono strettamente legati all’educazione ed è evidente che “la scuola pubblica è un bene pubblico globale e non un semplice luogo di apprendimento” come afferma la Direttrice Generale dell’Unesco, Audrey Azoulay. Audrey poi continua dicendo: “Al culmine della pandemia, le scuole sono state effettivamente chiuse per il 91 percento degli studenti, ovvero 1,5 miliardi di alunni e studenti. Allora è diventato evidente a tutti che l’istruzione era anche un luogo che forniva protezione, benessere, cibo e libertà. L’Unesco invita a promuovere l’educazione come diritto fondamentale e il più potente aiuto allo sviluppo. Il futuro di questo diritto significa difendere le nuove generazioni”. 

Bisogna combattere la dispersione scolastica

Dalle stime si evince che 262 milioni di bambini e ragazzi non frequentano la scuola, 617 milioni di bambini e adolescenti non sanno leggere e fare compiti di matematica di base. Inoltre meno del 40 percento delle ragazze nell’Africa sub-sahariana completa la scuola secondaria inferiore e circa 4 milioni di bambini e giovani rifugiati non vanno a scuola. Il loro diritto all’istruzione è stato violato ed è inaccettabile, l’Unesco invita i Governi e tutti i partner a fare dell’istruzione di qualità una priorità fondamentale. Anche l’Agenda 2030 dell’Onu pone particolare attenzione all’educazione e all’istruzione, infatti l’obiettivo 4 prevede di “Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti”. Purtroppo per una buona parte dei giovani del nostro mondo l’istruzione è ancora un’utopia. L’educazione è un diritto umano, un bene pubblico e una responsabilità di tutti.

Giornata Mondiale Educazione: la Scuola deve arrivare a tutti

Se il lavoro è dignità l’istruzione è fondamentale per costruire i professionisti del domani e per questo è fondamentale che la scuola possa dare tutti i strumenti e le informazioni per costruire il proprio bagaglio culturale che possa servire anche per discutere di vari argomenti in pubblico e in privato. Ma soprattutto l’insegnamento non deve avere colore politico, ma insegnare i fatti da entrambe le direzioni per come si sono svolti. Nel 2022 non si può più accettare l’analfabetismo perchè ogni persona ha diritto di poter leggere e scrivere, o per esprimere i propri sentimenti attraverso una semplice lettera oppure per viaggiare con la fantasia attraverso la lettura di un buon romanzo. La cultura è bellezza, racconto e storia intrisa di emozioni, e deve essere conosciuta per essere apprezzata.

L’istruzione deve essere al passo

L’insegnamento deve cambiare, anche con l’ausilio dei mezzi tecnologici e diventare accattivante, suscitando curiosità e domande a cui la risposta deve essere chiara e coincisa. Il racconto della Storia deve diventare come quello di una Serie Tv, le Poesie e la Letteratura devono essere esposti come in un film avvincente. La scuola deve attrarre, far riflettere e formare competenze in un percorso di crescita graduale. Gli antichi dibattiti tra Professori e alunni sono fondamentali per capire il punto di vista di un’opera oppure di un argomento. Ora che si è tornati nei banchi dopo la pandemia su insistenza degli stessi alunni si deve sfruttare questa voglia di cambiamento per modificare l’insegnamento e applicarlo ai tempi attuali. Nel film capolavoro Schindler’s list si dice “chi salva una vita salva il mondo intero” ed è questo che la Scuola deve fare. Salvare i bambini e i ragazzi dalla criminalità e dalla povertà e dargli una nuova possibilità.

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