Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni 2020: l’obiettivo è l’abbattimento del digital-divide

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Il 17 maggio è la Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni.

Si celebra oggi, 17 maggio, la Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni 2020, giunta alla sua 51ª edizione. È un evento indubbiamente importante in quest’epoca in cui gran parte del mondo dell’informazione e delle comunicazioni si è trasferito sul digitale, con internet che ormai la fa da padrona nella vita quotidiana di una nutrita fetta della popolazione globale.

La ricorrenza è stata introdotta per la prima volta dall’Unione Internazionale per le Telecomunicazioni (ITU), un’agenzia che fa capo alle Nazioni Unite specializzata in questo settore. Tra le sue mansioni, infatti, vi è quella di assegnare lo spettro radio e le frequenze satellitari mondiali. Inoltre lavora affinché l’intero comparto possa essere protagonista di una costante crescita e sviluppo. Il 17 maggio non è una giornata casuale: proprio in questa data, nel 1865, a Parigi si tenne la cerimonia per la firma della prima Convenzione internazionale del telegrafo e fu sancita la nascita dell’ITU.

La Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni è stata introdotta dall’ITU.

In questo lungo lasso di tempo, l’intero settore è cresciuto in maniera esponenziale, ed oggi tramite il web è possibile aprirsi nuovi orizzonti che fino a qualche anno fa risultavano a dir poco impensabili. Per questo motivo le istituzioni e gli enti che si occupano di telecomunicazioni e digitale continuano a sottolineare l’importanza di un utilizzo corretto e responsabile della rete, per evitare che si diffondano e circolino messaggi sbagliati e controproducenti.

La Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni 2020 ai tempi del coronavirus

L’evoluzione di sistemi informatici di comunicazione è sotto gli occhi di tutti: oggi è possibile far circolare informazioni e notizie in tempi rapidi, ma anche scambiarsi messaggi velocemente o dati importanti e in alcuni casi personali. Di conseguenza, nella Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni 2020 si punta a ricordare ancora una volta che è fondamentale tenere sempre sotto controllo la qualità e la veridicità del materiale che circola sul web.

In questo periodo segnato dall’emergenza coronavirus, inoltre, sono diventati ancora più importanti i contatti virtuali. I social network, le chat e le videochat hanno consentito (e stanno consentendo) a tante persone costrette a stare lontane fisicamente a sentirsi comunque vicine proprio attraverso questi diffusi canali digitali. Naturalmente, la speranza è che, una volta terminata la pandemia, si possa tornare a beneficiare dei rapporti umani tradizionali, senza ovviamente disprezzare la rete e le piattaforme online che quando sono usate con serietà rappresentano sempre una risorsa di rilievo.

Internet compie 50 anni

Non bisogna dimenticare, infatti, che proprio grazie a internet in questi mesi di quarantena e limitazioni per tutelarsi dai rischi di contagio da Covid-19 gli studenti di tutto il mondo hanno potuto continuare a frequentare le scuole da remoto con la didattica a distanza, così come molti lavoratori hanno usufruito dello smart-working da casa.

Le nuova modalità di comunicazione stanno rivoluzionando anche alcuni settori dell’economia. La presenza delle aziende di e-commerce sul mercato sta diventando sempre più consistente, così come attività di investimento legate alle criptovalute o al trading online.

Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni 2020: superare il digital divide.

La Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni 2020, comunque, ha fissato un obiettivo importante. Innanzitutto ricorda il prezioso contributo che internet e la rete stanno fornendo a tutto il comparto dell’informazione e della comunicazione. Tuttavia, il prossimo traguardo da raggiungere dev’essere quello di superare e abbattere il digital-divide (divario digitale) ossia l’impossibilità per ampie fasce della popolazione meno abbiente dei Paesi in via di sviluppo di accedere a tutti i servizi offerti dal web. Solo quando questa barriera sarà caduta, sarà possibile parlare di una vera e propria omogeneità nella distribuzione dei canali digitali.

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