Giornata Mondiale del Latte 2019: svelati i falsi miti e le fake news

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Giornata Mondiale del Latte il 1° giugno 2019.

Si celebra, oggi, 1 giugno, la Giornata Mondiale del Latte (World Milk Day), introdotta ufficialmente dalla FAO nel 2001 (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) per evidenziare non solo l’importanza di quest’alimento, ma anche per porre l’accento sull’intero settore lattiero-caseario e su tutte le attività produttive volte a perseguire obiettivi di rilievo legati alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente.

Giornata Mondiale del Latte: cos’è e quando è nata.

La data prescelta è stata quella del 1° giugno perché coincide con le abitudini di alcuni Paesi che proprio in questo periodo dell’anno dedicano una serie di eventi al latte. È questa un’opportunità per ricordare all’opinione pubblica la centralità di questa bevanda e dei suoi derivati in una dieta sana e bilanciata, così come in questa giornata si ribadisce quanto sia importante avere una produzione alimentare responsabile e sostenibile, mentre la FAO pubblica annualmente un rapporto che riporta i dati relativi al consumo e alla produttività del settore lattiero-caseario, con l’Italia che puntualmente risulta ai primi posti in quest’ambito.

L’avvio della Giornata Mondiale del Latte non è stato privo di polemiche, infatti nel 2017 è stata lanciata la Giornata Mondiale del Latte Vegetale, che ogni 22 agosto punta a ricordare come in occasione dell’evento targato FAO non si dia la giusta importanza all’impatto ambientale e ai rischi per la salute umana legati ad un abuso di prodotti caseari e derivati dal latte, senza dimenticare i danni che quest’industria spesso arreca agli animali. Questo movimento ha assunto la denominazione ufficiale di World Plant Milk Day.

Giornata Mondiale del Latte 2019: svelate le bufale

Quest’oggi a Cremona, considerata la capitale italiana della filiera latte, si è tenuto un convegno intitolato «Storia sentimentale del latte: non c’è sapore senza sapere», durante il quale il saggista e ispettore del Ministero delle Politiche Agricole Antonio Pascale, coadiuvato da varie aziende ed esperti del settore, ha voluto fornire delle informazioni utili a cittadini e consumatori affinché apprendano una volta per tutte quali sono le fake news e le notizie fuorvianti che in questi anni si sono diffuse su questo prodotto alimentare. A questo scopo è stata anche redatta e pubblicata una «Guida per sfatare false credenze» dall’Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con Assolatte.

Durante la conferenza di Cremona tenutasi per la Giornata Mondiale del Latte 2019, gli esperti hanno innanzitutto provveduto a smentire con forza la bufala secondo cui il consumo di questa bevanda e di altri alimenti caseari comporterebbe l’ingestione di sostanze tossiche e inquinanti. In realtà è stato riportato che yogurt, latte, burro e formaggi vari sono cibi decisamente sicuri perché, prima di giungere sul mercato, vengono sottoposti a dei rigidi controlli sia in fase di lavorazione che di produzione. Inoltre sia in Italia che in Europa è severamente vietato l’utilizzo di ormoni, mentre per quanto concerne gli antibiotici (ai quali si ricorre solo per curare gli animali quando si ammalano) ci sono delle norme piuttosto precise che tutelano i consumatori.

Giornata Mondiale del Latte 2019: svelate le fake news.

Un’altra notizia fasulla che è stata diffusa soprattutto in questi ultimi anni, è quella secondo cui il latte magro favorirebbe la comparsa di tumori e conterrebbe meno calcio. Marcello Ticca, specialista in Scienza dell’Alimentazione alla Sapienza di Roma, ha affermato senza mezzi termini che: «È vero il contrario». Allo stesso tempo sono state rispedite al mittente le voci di corridoio secondo cui il latte crudo sarebbe molto più nutriente e salutare rispetto a quello pastorizzato, e che non dovrebbe essere consumato in età adulta perché comporterebbe la comparsa di alcune forme tumorali. Gli studiosi, infatti, hanno riportato in diverse ricerche che quest’alimento svolge una vera e propria funzione protettiva, soprattutto per il cancro al seno o al colon-retto.

Infine è una vera e propria bufala quella che consiglia di non bere latte da adulti perché sarebbe «innaturale». Durante il convegno cremonese, infatti, è stato ricordato che gli esseri umani si nutrono di latte animale da circa 10mila anni, e per questo motivo è un alimento che ormai fa parte di diritto della nostra dieta e che costituisce un elemento imprescindibile per l’evoluzione della specie.

World Milk Day 2019: i dati italiani

La Giornata Mondiale del Latte 2019 ha dato ad Assolatte (Associazione Italiana Lattiero Casearia) l’opportunità di divulgare tutti i dati relativi alla produzione, esportazione e consumo di questa bevanda e dei suoi derivati. Buone notizie giungono proprio dall’attività produttiva che nel 2018 ha fatto segnare un trend decisamente positivo, con 11 milioni di tonnellate di latte vaccino, 500mila tonnellate di latte di pecora, più di 200mila di latte di bufala e almeno 60mila di latte caprino.

Giornata Mondiale del Latte 2019: produzione e consumi in Italia.

Quest’ampia produzione ha favorito una crescita delle esportazioni e del mercato estero, infatti Coldiretti ha registrato un’impennata del 14% degli alimenti caseari italiani acquistati da altri Paesi solo in questo primo scorcio di 2019. Tra i maggiori appassionati di formaggi «Made in Italy» ci sono in particolar modo Germania, Francia e Gran Bretagna, mentre guardando oltre i confini europei spiccano gli Stati Uniti che adorano particolarmente i prodotti a marchio Dop come Parmigiano, Grana, Gorgonzola, Pecorino, Provolone e Taleggio.

In affanno, invece, risultano i consumi giornalieri di latte da parte degli italiani. Assolatte, infatti, ha comunicato che, nonostante per la piramide alimentare si dovrebbero ingerire 2-3 porzioni quotidiane di questa salutare bevanda, nel 2018 c’è stato un calo del 3,8% sul ricorso a questo prodotto lungo la nostra penisola. Gli esperti ritengono che questo trend negativo dipenda soprattutto dal calo della natalità, dall’eccessiva diffusione di fake news e anche dall’avanzata di stili e abitudini alimentari alternativi. Su tutti, a soffrire maggiormente di questa riduzione nei consumi è il latte fresco (-8%), mentre sul fronte opposto stanno crescendo gli acquisti di latte delattosato, salito ad una percentuale del 4,9%. Infine in sofferenza è anche il latte UHT, le cui vendite hanno perso il 5,6% nell’ultimo anno.

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