Giornata Mondiale del Diabete, 14 novembre 2019

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Oggi, giovedì 14 novembre 2019, si celebra la Giornata Mondiale del Diabete 2019 (World Diabetes Day) istituita dall’International Diabetes Federation (IDF) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1991.

Dal 2006 è diventata ufficialmente anche una Giornata delle Nazioni Unite (ONU), con l’approvazione della risoluzione 61/225.

La Giornata Mondiale del Diabete, spesso abbreviata in GDM, ricorre ogni anno il 14 novembre, data di nascita di Frederick Banting, co-scopritore dell’insulina con Charles Best nel 1922.

World Diabetes Day

Sono coinvolte nella campagna oltre 160 nazioni e vengono raggiunte ben 1 miliardo di persone. Il simbolo della campagna è un logo a cerchio blu, adottato nel 2007, dopo l’approvazione della risoluzione sul diabete dell’ONU.

Questo simbolo della consapevolezza sul diabete sta a rappresentare l’unità della comunità globale del diabete in risposta all’epidemia.

L’obiettivo della giornata è quello informare l’opinione pubblica sul diabete, sulla sua prevenzione e sulla sua gestione.

Secondo l’International Diabetes Federation sono 425 milioni le persone che ad oggi convivono col diabete. Un numero destinato a crescere: si stima che potrebbe raggiungere i 629 milioni entro il 2045.

Quest’anno il tema è Diabete: proteggi la tua famiglia, un tema che vuole sottolineare il ruolo fondamentale svolto dalla famiglia nell’assistenza, e non solo, della persona con diabete.

Giornata Mondiale del Diabete

Il tema della Giornata Mondiale del Diabete

Il tema scelto vuole sensibilizzare le persone sull’impatto che il diabete ha sulla famiglia e al contempo promuovere il ruolo della famiglia nella cura, nella gestione, nella prevenzione e nella reale conoscenza della malattia

World Diabetes Day 2019

Le famiglie sono invitate a saperne di più circa i segnali di allarme di questa malattia cronica. C’è una grande difficoltà nel riconoscerli da parte anche dei famigliari di chi ne è affetto e questo è un dato preoccupante.

Preoccupante soprattutto se si pensa che una persona su 2 che soffre di diabete allo stato attuale non ha avuto ancora una diagnosi.

Se non trattato si può andare incontro a complicazioni che condizionano la vita, quali cecità, insufficienza renale, ictus, ecc.

Sul territorio italiano è Diabete Italia ad occuparsi dell’organizzazione della GDM, coadiuvando le organizzazioni che lo compongono; nomina dei coordinatori regionali che siano il riferimento per coloro che a livello locale vogliano organizzare eventi in questa giornata.

Qui è possibile trovare le varie iniziative.

Società italiana di Diabetologia

Sono numerose le iniziative promosse dalla Società italiana di diabetologia (SID) in occasione della Giornata Mondiale.

Incontri nelle piazze e nei centri commerciali delle principali città con la misurazione della glicemia, dibattiti nelle scuole, manifestazioni per invitare all’attività fisica, illuminazione in blu dei principali monumenti delle città.

Queste le parole del presidente SID Francesco Purrello:

Il tema di quest’anno rivela l’importanza che può avere la famiglia rispetto alla comparsa e alla gestione della malattia. La SID ha deciso di mettere a fuoco in particolare il ruolo della famiglia nelle scelte alimentari. Soprattutto nel caso del diabete, si può dire che la salute inizia a tavola, visto lo stretto legame tra quantità, composizione della dieta e comparsa del diabete tipo 2, molto spesso dovuto proprio ad errori nell’alimentazione

Secondo alcune ricerche in Italia circa il 3% delle persone tra i 35 ed i 69 anni ha il diabete ma non ne è a conoscenza e le persone affette sono oltre 3 milioni, cioè il 5,3% dell’intera popolazione.

La diagnosi precoce e l’adesione alle terapie sono fondamentali per prevenire o ritardare il vero problema, ovvero quelle possibili complicazioni croniche che hanno un forte impatto socio-sanitario per il malato e per la sua famiglia.

Cos’è il diabete?

Il termine deriva dal greco διαβήτης, diabètes, derivato di διαβαίνω, diabàino, «passare attraverso».

Si tratta di una malattia cronica, caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a sua volta causata da una carenza, assoluta o relativa, di insulina nell’organismo umano, ormone che diminuisce la concentrazione di glucosio nel sangue.

Non essere in grado di produrre insulina o usarla in modo efficace porta ad un aumento dei livelli di glucosio nel sangue, noto come iperglicemia

Tre tipi

Il diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1 è causato solitamente da una reazione autoimmune in cui il sistema di difesa del corpo attacca le cellule che producono insulina. 

Si sviluppa in genere durante gli anni dell’adolescenza, ma può comparire anche in bambini molto piccoli o in giovani adulti e dura tutta la vita.
In Italia le persone affette sono circa 300.000.

La terapia consiste in un trattamento giornaliero con insulina, un regolare monitoraggio della glicemia e una dieta e uno stile di vita sani per gestire le loro condizioni in modo efficace al fine di ritardare molte delle complicanze.

Il diabete di tipo 2

Chiamato anche diabete non insulino-dipendente, rappresenta almeno il 90% di tutti i casi di diabete.

Si tratta una malattia cronica caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue e dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina.

Può rimanere inosservato per molti anni e la diagnosi viene spesso fatta quando appare una complicazione o viene eseguito un normale test del glucosio nel sangue o nelle urine. 

Le persone con diabete di tipo 2 spesso possono gestire inizialmente le loro condizioni praticando esercizio fisico e seguendo uno stile di vita sano. Però col passare del tempo spesso le persone dovranno affidarsi a farmaci per via orale o all’insulina.

Si presenta in genere in età adulta, infatti si stima che circa i 2/3 dei casi interessano persone di oltre 64 anni, anche se negli ultimi anni c’è stato un aumento dei casi in età adolescenziale, un fatto sicuramente riconducibile all’aumento dell’obesità infantile.

Il diabete gestazionale

Il diabete gestazionale è caratterizzato da elevati livelli di glucosio nel sangue durante la gravidanza. Si sviluppa in una su 25 gravidanze in tutto il mondo ed è associato a complicanze sia per la madre che per il bambino. 

Di solito scompare dopo la gravidanza, ma queste donne e i loro bambini hanno un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 più avanti nel corso della vita. 

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