Giornata Internazionale per l’eliminazione della Fistola Ostetrica

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Giornata Internazionale per l'eliminazione della Fistola Ostetrica
Giornata Internazionale per l'eliminazione della Fistola Ostetrica

La fistola ostetrica è una lacerazione da parto che mette in comunicazione la vagina della donna con la vescica, il retto o entrambi, favorendo il passaggio di urina e di feci, con conseguenti problemi d’incontinenza urinaria e o fecale.

Cos’è la fistola ostetrica

Un proverbio africano dice: “Il sole non dovrebbe mai sorgere o tramontare due volte su una donna durante il travaglio”. Eppure non è così. Almeno 2 milioni di donne nei paesi in via di sviluppo subiscono le conseguenze delle fistole ostetriche, la maggior parte delle quali sono proprio Africane.

La fistola ostetrica è causata da diversi giorni di travaglio senza un intervento medico. Il nascituro muore nella maggior parte dei casi, mentre per le donne le conseguenze sono sociali e psicologiche. Le donne con fistole ostetriche, infatti, vengono spesso ripudiate dal marito, escluse dalla comunità e colpevolizzate per la loro condizione. Inoltre, occorre specificare, che le complicanze legate alla gravidanza e al parto rappresentano la prima causa di mortalità delle donne nei paesi in via di sviluppo.

Perché c’è bisogno di una Giornata Internazionale per l’eliminazione della Fistola Ostetrica

L’urgenza della tematica ha portato al bisogno di instaurare una Giornata Internazionale per l’eliminazione della Fistola Ostetrica, che vuole essere un evento che collabori ad aumentare la coscienza collettiva. Inoltre, la comunità internazionale ha deciso di introdurre come obiettivo dei “Millennium Development Goals”, la fine delle fistole ostetriche. Tre i mezzi necessari: prevenzione, riparazione chirurgica e reinserimento delle donne guarite nella vita sociale.

Fistole ostetriche tra gli obiettivi dell’Agenda 2030

Nonostante questa problematica risulti sconosciuta ai più, è una delle peggiori complicanze da parto. Essa si lega indissolubilmente all’obiettivo numero 5 e numero 3 dell’Agenda 2030, per la creazione di un mondo più sostenibile.

La fistola ostetrica, infatti, come problema della sfera femminile e della maternità, sottolinea l’urgenza della realizzazione dell’obiettivo numero 5, che mira alla parità di genere. Esso vuole sradicare ogni forma di violenza fisica e psicologia contro le donne nella sfera privata e pubblica. Ecco perché, bisogna agire affinché il “post fistola”, non catapulti le donne in una bolla di esclusione, causata dall’inconsapevolezza della morale collettiva.

L’obiettivo numero 3, invece, vuole garantire le condizioni di salute e benessere, con una particolare attenzione alla riduzione del tasso mondiale di mortalità materna. Necessario, allora, portare alla luce il problema delle fistole ostetriche, andando ad agire assicurando prevenzione, assistenza sanitaria e supporto alla ricerca e allo sviluppo anche nei paesi più in difficoltà.

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