Giornata in ricordo delle vittime delle mafie

Gli appelli del presidente Sergio Mattarella e del Papa

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Giornata in ricordo delle vittime delle mafie

Ieri si è celebrata la giornata in ricordo delle vittime delle mafie. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato: “Estirpare le mafie è possibile, basta reticenze. Non dobbiamo mai dimenticare le vittime innocenti”. Papa Francesco invece dichiara: “Le mafie sono contro il Vangelo, ora arricchite dalla pandemia”.

Giornata in ricordo delle vittime delle mafie: cosa ha detto Mattarella?

Ieri nella Giornata nazionale della Memoria delle vittime delle mafie il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un appello. Mattarella ha affermato: “Estirpare le mafie è possibile e necessario. L’azione di contrasto comincia dal rifiuto di quel metodo che nega dignità alla persona, dal rifiuto della compromissione, della reticenza, dell’opportunismo. Non dimenticheremo mai le vittime innocenti, i servitori dello Stato, le persone libere che hanno rinunciato ai loro valori pur sapendo di mettere a rischio la propria vita”.

Il presidente poi ha aggiunto: “La memoria è radice di una comunità. Fare memoria è condizione affinché la libertà conquistata continui a essere trasmessa e vissuta come bene indivisibile. Ecco perché ricordare le donne e gli uomini che le mafie hanno barbaramente strappato alla vita e all’affetto dei loro cari, leggerne i nomi, tutti i nomi, non costituisce soltanto un dovere civico. È di per sé un contributo significativo alla società libera dal giogo oppressivo delle mafie. È affermazione di principi di umanità incompatibili con i ricatti criminali. Infine, è fiducia nella legalità che sola può garantire il rispetto dei diritti, l’uguaglianza tra le persone, lo sviluppo solidale”.  

Le parole di Papa Francesco

Anche Papa Francesco ha lanciato un appello durante l’Angelus. Ha affermato: “Oggi in Italia si celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Le mafie sono presenti in varie parti del mondo e, sfruttando la pandemia, si stanno arricchendo con la corruzione”. Papa Francesco le ha definite “strutture di peccato”, “contrarie al Vangelo di Cristo”, che “scambiano la fede con l’idolatria”. Ha poi esortato: “Oggi facciamo memoria di tutte le vittime e rinnoviamo il nostro impegno contro le mafie”.


In ricordo delle vittime innocenti delle mafie.