Giornata della Memoria: non limitarsi a ricordare ma imparare dagli errori commessi

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Sono passati esattamente settant’anni da quella freddissima giornata di Gennaio in cui l’esercito dell’Armata Rossa riuscì ad entrare nel campo di concentramento di Aushwitz, in Polonia. Il maresciallo sovietico che per la prima volta è riuscito a vedere effettivamente cosa si celava dietro quei cancelli ha dichiarato di aver guardato per la prima volta come fosse fatto l’inferno.
Nei campi di concentramento non tutto si può fotografare ma chi ha avuto il coraggio di vedere con i suoi occhi sa che quelle “impronte” non si devono dimenticare. Le pagine della storia anche oggi si stanno aggiornando grazie alle oltre trecento testimonianze di ultracentenari ancora in vita che sono sopravvissuti a tanta crudeltà.
Per chi non lo sapesse il campo di sterminio ha iniziato a mietere vittime già dai primi mesi del 1940 sterminando non solo ebrei ma anche polacchi, rom, sovietici e persone di diverse nazionalità tra ci molti italiani. La storia racconta che tra il 18 e il 26 gennaio le SS tedesche iniziarono a fuggire dal campo bruciando le prove delle torture e degli esperimenti medici effettuati sui reclusi tra cui numerosissimi bambini e dando luogo alla così detta Todesmärsche ovvero marcia della morte . Shoah è una delle parole che oggi si sentirà pronunciare più spesso, in ebraico significa “catastrofe” ed è solitamente associata all’orrore nazista che ha dimostrato la violenza e l’efferatezza che sfocia da xenofobia e razzismo.
Tantissime le iniziative per imparare dalla storia: la televisione italiana offre diversi documentari e film a tema, a Torino una mostra aperta fino al 6 aprile intitolata “i mondi di Primo Levi”, a Milano potrete partecipare a visite gratuite e guidate nei sotterranei della stazione Centrale da dove partivano i treni diretti ai campi di sterminio.
#giornatadellamemoria e #shoah non devono essere solo un hashtag trendy: leggete informatevi, guardate documentari solo imparando dalla storia potremo evitare che ricapiti. “solo quando nel mondo a tutti gli uomini sarà riconosciuta la dignità umana, solo allora potrete dimenticarci”.
L’insofferenza generale verso gli immigrati, incolpare un’etnia della crisi economica, la xenofobia sa tanto di già visto dalla storia dunque tramutate questi buoni propositi dedicati alla giornata della memoria in buoni propositi attuali.

On Twitter @AngyLosi

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