Giornata del biodiesel, nel rispetto della natura

Il 10 agosto 1893 Rudolf Diesel fa funzionare il suo primo modello di motore alimentato con olio di arachidi. Per questo motivo il 10 agosto è considerata la giornata del biodiesel

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giornata del biodiesel

Il 10 agosto è la giornata del biodiesel. Il biodiesel è un biocombustibile. Cioè un combustibile ottenuto da fonti rinnovabili quali oli vegetali e grassi animali. Come il gasolio è derivato dal petrolio.

Contrariamente a quanto si crede comunemente, il biodiesel non è un olio vegetale puro e semplice. Come ad esempio l’olio di colza( una pianta, dal fiore giallo brillante e semi ricchi di olio). Bensì il è il risultato di un processo chimico.

Un pò di storia

Il 10 agosto del 1893 nascono le automobili alimentate da carburanti di origine vegetale, olio di arachidi. Si deve molto a Rudolf Diesel che inventa appunto il motore che porta il suo nome. Quindi questa storica data diventata la giornata del biodiesel. Anche se gli oli aggiunti al gasolio oggi sono molto diversi da quelli usati in passato.

Dal punto di vista ambientale, il biodiesel presenta alcune differenze rispetto al gasolio:

  • meno inquinante;
  • ridotte emissioni di CO2 del 50%;
  • non contiene idrocarburi aromatici;
  • non ha emissioni di diossido di zolfo;
  • riduce l’emissione di polveri sottili fino al 65%.

Molti esperti del settore, però, ritengono che la produzione agricola di biocarburanti sia causa di povertà e fame nel mondo. Numerose quantità di cibo vengono sottratte dai paesi in via di sviluppo per dar modo al biodiesel di continuare ad esistere. Inoltre per favorire le colture di olio di palma e altri elementi, si procede abbattendo numerose foreste, creando spazio e distruggendo la natura. In ogni caso, il biodiesel si sta diffondendo sempre più, tanto che un numero sempre maggiore di stazioni di servizio lo sta rendendo disponibile ai consumatori.

L’utopia della UE

Dagli inizi del 2000 l’Unione Europea ha introdotto normative per il biodiesel. Una regolamentazione per giungere fino al 20% del soddisfacimento della domanda interna di carburanti. Purtroppo questo progetto non è stato rispettato da quasi nessun paese aderente.

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