Centomila persone da tutta Italia, secondo le stime dell’associazione Libera, hanno partecipato alla diciannovesima edizione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia”, organizzata in collaborazione con Avviso pubblico. “Ho trovato migliaia di ragazzi, qui c’è un’Italia intera che si è data appuntamento”, ha detto il presidente di Libera don Ciotti, alla testa del corteo, ricordando le parole rivolte venerdì dal Papa ai mafiosi: “Piangete e convertitevi, in ginocchio vi chiedo di cambiare vita”. Al corteo hanno partecipato, fra gli altri, il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro della Giustizia Andrea Orlando, l’ex procuratore Giancarlo Caselli, la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, il vescovo di Latina monsignor Mariano Crociata e numerosi parlamentari pontini.

Sul palco allestito nel cuore della città sono stati letti i nomi delle oltre novecento vittime della mafia. Don Ciotti ha parlato della prescrizione e delle attuali leggi anticorruzione chiedendo che “la politica decreti per legge il 21 marzo come Giornata nazionale per le vittime di tutte le mafie: le sveglie delle nostre coscienze sono loro, che sono caduti per la legalità e per la giustizia.

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