Giorgio Armani: sfilata in diretta TV, MFW 2020

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Giorgio Armani
Giorgio Armani

Giorgio Armani presenta in diretta TV la sua sfilata, in occasione della Milano Fashion Week 2020.

Un’idea del tutto originale, rivoluzionaria e mai vista prima! Giorgio Armani partecipa alla settimana della moda milanese in una maniera assolutamente innovativa. Sceglie infatti di sfilare a porte chiuse, senza pubblico in presenza, dando, al medesimo tempo, a tutti la possibilità di assistere alla presentazione dei suoi abiti.

Protagonista della sfilata: la nuova collezione Primavera Estate 2021 del brand Giorgio Armani. In formato integrale (40 minuti ca), la sfilata sarà accessibile a chiunque desideri assistervi. Una vera svolta per il mondo della moda: nessuna firma prestigiosa aveva mai presentato un défilé in diretta televisiva, in prima serata.

L’appuntamento, da non perdere, è dunque per il 26 settembre, alle ore 21, sul canale La7. Sarà possibile vedere lo show anche tramite il sito web armani.com, sui profili social del brand e sulla piattaforma ufficiale di Camera Nazionale della Moda Italiana.

Giorgio Armani: la prima sfilata in diretta TV

Le idee più semplici a volte possono essere le migliori. La moda in TV ha avuto il suo momento di alta spettacolarizzazione negli anni Ottanta, quando noi stilisti vi comparivamo spesso, dispensando consigli di ogni genere, ma non è mai stata utilizzata per raccontare una collezione nuova, […]. Si parla di democratizzazione, e cosa c’è di più democratico della televisione?“. Queste le dichiarazioni di Re Giorgio (Armani, ndr) al Corriere della Sera.

Una scelta più che democratica in quanto rende letteralmente “aperto” un evento altrimenti di impossibile accesso ad un così ampio pubblico.

Sempre nell’ambito della settimana della moda di Milano, le collezioni del brand Emporio Armani sfileranno, in formato digitale, il 24 settembre, ore 11.30. La presentazione sarà sul sito dedicato a questo progetto, emporioarmani-buildingdialogues.com.

“Il senso di responsabilità è un dovere morale”, Giorgio Armani docet

Il senso di responsabilità è un dovere morale: ho avuto paura per me, per i miei collaboratori, per il mio pubblico. Una scelta che mi fa stare in pace con me stesso“. Giorgio Armani si esprime in questi termini, a proposito delle scelte in merito agli eventi di quest’anno legati alla Casa di moda.

Infatti, Armani decise di sfilare a porte chiuse già a partire da febbraio, quando la situazione Covid-19 non era ancora pandemia. Inoltre, per non correre alcun rischio, nessun evento aperto al pubblico è stato organizzato durante l’estate.

Attualmente, con la MFW 2020 alle porte, Armani sceglie ancora una volta la precauzione e la prudenza. “Soddisfatto di una scelta coerente con quanto avevo annunciato. I fatti mi hanno dato ragione“.

Durante il periodo di emergenza sanitaria Giorgio Armani aveva, infatti, esposto il suo pensiero, senza mezzi termini, circa l’atteggiamento dominante il mondo della moda. Il suo è un rimprovero verso un sistema che ormai, a suo avviso, guarda nella direzione sbagliata. “La pandemia con il forzato arresto delle attività ci ha costretto a fare i conti con un sistema che ha rivelato tutta la sua fragilità e le sue distorsioni. Questo è il momento di rallentare la folle corsa, di fare di meno e meglio, concentrandoci sul prodotto. In tutti i settori. Mi auguro che prevalgano l’intelligenza, il buon senso e il coraggio”.

L’impegno di Giorgio Armani durante la pandemia da Covid-19

Dimostra dunque tutta la sua saggezza ed accortezza, che non lo abbandonano mai e da sempre lo contraddistinguono, come artista ma soprattutto come uomo. Ribadisce infatti l’importanza di puntare sulla qualità più che sulla quantità. Una fondamentale filosofia di pensiero, necessaria al fine di valorizzare una prestigiosa etichetta come quella del Made in Italy. “Le parole che ho usato erano profondamente sentite, dette in realtà molte altre volte anche prima. Quel che ho scritto è quanto sto facendo in termini di business e di creatività: ho deciso di rallentare, di trovare una dimensione più umana e anche più vicina al pubblico, di fare meno e farlo meglio. Sono certo che si possa crescere in modo responsabile“.

Giorgio Armani, è dovere ricordarlo, ha profuso un impegno non indifferente nel fornire il proprio contributo durante l’emergenza sanitaria. Infatti, gli stabilimenti produttivi in Italia si videro convertiti in laboratori per la produzione di camici. I camici erano destinati al personale sanitario impegnato, in prima linea, nella lotta al Corona Virus.

Inoltre, circa due milioni di euro in totale, sono stati devoluti in favore della Protezione Civile, dello Spallanzani di Roma e dell’ospedale di Bergamo, ma non solo. Tra i beneficiari della generosa donazione di Giorgio Armani vi sono anche gli ospedali San Raffaele e Luigi Sacco di Milano.