Giorgia Boscolo rompe la tradizione della Serenissima: è lei la prima donna gondoliere

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Giorgia Boscolo
Giorgia Boscolo

Nella scalata per una piena parità di genere, per quell’uguaglianza che, ancora oggi, sembra un lontano miraggio, occorre pensare in grande e, a volte, per farlo non bisogna dimenticare i piccoli traguardi, come quello della prima donna gondoliere.

Chi è Giorgia Boscolo, la prima donna gondoliere

Tra le tante imbarcazioni che accarezzano la laguna di Venezia, dopo 900 anni, Giorgia Boscolo è la prima donna gondoliere a Venezia. Moglie e mamma di due bambini, per poter accedere a questa professione, ha superato l’esame di ammissione, entrando così nella scuola di formazione in qualità di sostituto gondoliere. Dopo aver seguito il tirocinio è stata autorizzata, in veste di secondo gondoliere, a traghettare i turisti da una sponda all’altra del Canal Grande. Ad affidarle questo compito il Comune di Venezia e l’Ente Gondola.

“Questa è la seconda volta che provo a diventare gondoliere: la prima, due anni fa, è andata male per un soffio. Non ci credevo e ho ancora la testa fra le nuvole. Sono contentissima di poter realizzare il mio sogno, coltivato fin da piccola. Voglio assolutamente fare il mestiere di gondoliera: non intendo acquisire una qualifica professionale solo per appenderla al muro. Certo, nell’ambiente sono tutti uomini, ma cercherò di farmi benvolere, di essere seria nel lavoro e di rispettare la categoria. Mi auguro di avere presto delle altre colleghe”. Queste le parole di Giorgia, che sin da piccola ha sognato di seguire le orme di Dante, il papà gondoliere.

Le reazioni e i giudizi maschilisti

Il presidente dei gondolieri, Aldo Reato, aveva commentato: “Era giusto ed inevitabile che anche noi ci adeguassimo al mutamento dei tempi. Personalmente accolgo Giorgia nella categoria con orgoglio e con affetto, augurandole di vivere la gondola nel modo più genuino e di amare la laguna come hanno fatto i suoi padri; anche lei, come noi, primi custodi e sentinelle di un patrimonio artistico, storico ed umano inimitabile”. Parole che trovano appoggio in alcuni colleghi gondolieri, mentre, come onde, sbattono su non pochi scogli, quelli dei giudizi dei più maschilisti: “la tradizione si scontra con la democrazia e adesso aspettiamo solo che le suore dicano messa…”.

Incurante di tutto, Giorgia mostra l’eleganza della sportività, remando verso una democrazia che rompe la tradizione secolare della ex Repubblica Serenissima, aggiungendo un tassello importante verso la parità di genere.

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