Gino Strada: il medico in trincea contro i signori della guerra

Gino Strada fondatore di Emergency era un professionista instancabile, e sempre in trincea contro i signori della guerra.

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Gino Strada

Irrompe il silenzio del cordoglio per la morte di Gino Strada. Il medico in trincea contro i signori della guerra. Quello stesso silenzio che, di contro, è una delle frecce ammassate nella faretra del torpore e rassegnazione. Che ha sostanzialmente azzerato il movimento disarmista nel mondo. Ormai ridotto a spettatore inerme delle stragi e delle deportazioni di massa dalla Siria allo Yemen. Dall’Africa, all’Estremo Oriente.

Chi era Gino Strada?

Gino Strada era un professionista instancabile. Che, fino all’ultimo, ha lavorato al fianco dei malati. Per aiutarli e per sostenerli nel momento del bisogno. Una vita la sua, spesa in missioni umanitarie all’estero. Dunque un medico, che focalizzava la sua attenzione al sostegno delle vittime della guerra, in ogni angolo del mondo. Ha contribuito tuttavia, alla diffusione delle tante missioni di pace. Partecipando alle svariate iniziative, con encomiabile resistenza a chi gli rimproverava di essere un illuso. Fondatore di Emergency, Strada, era spesso osteggiato e a volte vilipeso da certe istituzioni. Ma siamo consapevoli del fatto che chi si oppone alla guerra oggi, è solo in grado di lenire qualche ferita e non è nelle condizioni di fare prevenzione. Perchè come al solito, sostanzialmente, anzichè guardare la luna, ci soffermiamo sul dito. Con polemiche interminabili.

La sua attenzione verso gli ultimi

Il dottor Strada, era un uomo che tutti amavano. Per quella sua enorme carica umana, e per la capacità di creare un rapporto di empatia con i suoi pazienti. Ripercorrendo la sua vita non dimentichiamo che il numero delle vittime è il dato rilevante, dell’orrore e della devastazione compiuta nelle zone di guerra. Se non è semplice analizzare una strage, è ancor più difficile descriverla. E trovare il coraggio di mantenere aperte le palpebre davanti alle immagini dei cadaveri sanguinanti e dilaniati. Come lui faceva. Nonchè leggere le testimonianze dei sopravvissuti, e comprimere quel senso d’inutilità che si prova. Sopprimere infine la fitta nel petto nei momenti di sconforto. Per poi tornare a parlare della realtà e dunque anche di guerra. Tutto questo era meravigliosamente Gino Strada. Che la terra ti sia lieve dottore.


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