Giappone: l’ultimo saluto all’ex premier Shinzo Abe

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Giappone: l’ultimo saluto all’ex premier Shinzo Abe

Il Giappone si appresta a dare l’ultimo saluto all’ex premier Shinzo Abe, assassinato lo scorso luglio durante un comizio elettorale. I giapponesi sono però indignati per la scoperta dei legami di Abe con la Chiesa dell’Unificazione, una setta religiosa.

Giappone: l’ultimo saluto all’ex primo ministro Shinzo Abe

A Tokyo sono in corso i funerali di Stato dell’ex premier Shinzo Abe, ucciso lo scorso luglio durante un comizio elettorale. Circa 4mila persone alla cerimonia, oltre 700 ospiti tra cui la vicepresidente americana Kamala Harris e il primo ministro indiano Narendra Modi. Sono stati annunciati ingenti misure di sicurezza dopo le numerose critiche all’evento. Molti giapponesi sono indignati per la scoperta dei legami tra Abe e il suo partito che è tutt’ora al governo con la Chiesa dell’Unificazione, una setta religiosa sudcoreana.  

La rabbia dei giapponesi è cresciuta ulteriormente dopo che diversi giornali hanno pubblicato gli ampi legami tra Abe, l’LPD e la Chiesa dell’Unificazione che comprendono presunti abusi, comprese le richieste di donazione forzate. Tali scoperte hanno anche influito sull’attuale primo ministro Fumio Kishida, che ha visto il suo indice di gradimento precipitare dal 63% al momento dell’assassinio di Ave a circa il 29% a metà settembre.  Secondo Koichi Nakano, professore di scienze politiche alla Sophia University di Tokyo, il partito al governo LPD ha indignato il popolo giapponese con la scoperta dei suoi legami con la Chiesa. Per Nakano, tali è come se l’LPD fosse legato ad una famigerata organizzazione criminale. I giapponesi considerano infatti la Chiesa dell’Unificazione un culto predatorio e non un’organizzazione religiosa.

Cos’è la Chiesa dell’Unificazione?

La Chiesa dell’Unificazione è ufficialmente conosciuta come Federazione delle famiglie per la pace e la riunificazione mondiale. È stata fondata in Corea del Sud nel 1954 da Sun Myung Moon. L’autoproclamato messia era un convinto anticomunista che sosteneva convinzioni conservatrici orientate alla famiglia. Alla fine degli anni ’50, Moon divenne buon amico di Nobusuke Kishi, che fu primo ministro del Giappone dal 1957 al 1960 ed era il nonno di Abe. Moon divenne un buon amico di Nobusuke Kishi, che fu primo ministro del Giappone dal 1957 al 1960 ed era il nonno di Abe. È stato proprio Kishi che ha contribuito a fondare il braccio politico della chiesa, la Federazione internazionale per la vittoria sul comunismo in Giappone nel 1968. Ex membri della Chiesa hanno affermato che l’organizzazione tratta i suoi seguaci come un “esercito economico”, raccogliendo fondi e donazioni e vendendo costosissimi “beni spirituali”.  

Tetsuya Yamagami, che l’8 luglio ha sparato a morte al primo ministro Abe, ha affermato che aveva inizialmente voluto uccidere l’attuale leader della Chiesa dell’Unificazione Hak Ja Han Moon, che Yamagami incolpa della rovina finanziaria della sua famiglia. Yamagami, ha affermato che sua madre, una devota seguace della Chiesa, ha donato circa 100 milioni di yen (692.000 dollari), gran parte dei quali provenivano da un pagamento dell’assicurazione sulla vita per la morte suicida di suo padre. Le donazioni mandarono in bancarotta la famiglia e Yamagami.


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