Giappone: LPD perde un seggio nella Camera alta

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Elezioni in Giappone: Coalizione di governo giapponese verso la vittoria

Ad una settimana dalle elezioni generali il partito del premier Kishida ha subito una battuta d’arresto. In Giappone, LPD ha infatti perso un seggio alla Camera alta nelle elezioni parlamentari supplettive. Kishida, che si è insediato meno di un mese fa, ha indetto le elezioni cercando un mandato per attuare le sue politiche economiche e contro il Covid-19. Spera che l’LDP e il suo partner più piccolo Komeito riescano a mantenere la maggioranza dei 465 seggi alla Camera dei Rappresentanti.

Giappone: LPD ha perso un seggio?

Ad una settimana dalle elezioni generali in Giappone il partito Liberal Democratico (LPD) del premier Fumio Kishida ha perso una delle due elezioni parlamentari supplettive. La perdita di un seggio alla Camera altra nella prefettura di Shizuoka, a favore di un candidato indipendente sostenuto dall’opposizione, arriva mentre la popolarità di Kishida ha subito un duro colpo nei sondaggi. “Il risultato a Shizuoka è deludente“, ha detto Kishida ai giornalisti lunedì mattina, poche ore dopo i risultati. Ha detto che aveva intenzione di “accettare solennemente” la decisione e analizzare le ragioni della sconfitta. Kishida, da quando è diventato premier questo mese, ha invocato un “nuovo capitalismo” e ha chiesto di ritirare alcune politiche di “Abenomics” la politica economica dell’ex premier Shinzo Abe. Tuttavia non è ancora riuscito ad attirare gli elettori verso di lui.  

Cosa dicono i sondaggi?

Secondo l’ultimo sondaggio di Kyodo News, quasi il 30% degli elettori prevede di votare per il Partito Liberal Democratico del Giappone nella sezione di rappresentanza proporzionale delle elezioni generali di domenica prossima, rispetto a poco più dell’11% per il principale Partito Democratico Costituzionale del Giappone (CDP). Per il voto per circoscrizione, circa il 36% ha afferma di preferire un candidato della coalizione guidata dall’LDP. Mentre quasi il 20% ha espresso sostegno per uno sostenuto dai partiti di opposizione. Komeito, che è sostenuta dall’organizzazione buddista laica Soka Gakkai, è stata scelta dal 5,2% degli intervistati. Mentre il 4,8% ha dichiarato che voterà per il Partito comunista giapponese. Per quanto riguarda il voto del collegio elettorale, dove si voterà per candidati specifici, il 33,3% ha dichiarato che sosterrà l’LDP, il 13,1% ha espresso sostegno per il CDP, il 4,3% per il JCP e il 2,7% per Komeito.

Cinque partiti di opposizione, tra cui il CDP e il JCP, hanno formato un’alleanza per le elezioni di domenica, mettendo da parte le differenze ideologiche e consolidando i candidati per evitare di dividere gli elettori critici nei confronti di Kishida e dei suoi predecessori, Yoshihide Suga e Shinzo Abe. Tuttavia, il sondaggio ha mostrato che tale cooperazione potrebbe essere un’arma a doppio taglio, con il 44,7% che esprime l’approvazione per la cooperazione e il 48,5% di disapprovazione.

Aumenta la disapprovazione per il governo Kishida

Il sondaggio mostra che il tasso di approvazione per il governo di Kishida è rimasto invariato al 55,9%. Mentre il grado di disapprovazione si è attestato al 35,9%, con un aumento di 3,1 punti. Alla domanda su quale sia la questione più importante delle elezioni generali, il 36,7% ha affermato che è la politica economica. Mentre il 16,1% che è la risposta alla pandemia di Covid-19. Il sondaggio mostra anche un dato preoccupante per i premier Kishida. Il 48,2% ha infatti dichiarato di non essere ottimista sulla politica economica del premier.


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