Giappone: dal mare spunta una «nave fantasma» con cinque cadaveri

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Giappone: trovata nave fantasma nordcoreana.

Nella giornata di venerdì 27 dicembre, il mare ha restituito alla terraferma il relitto di quella che è già stata definita una «nave fantasma» dai media nipponici e internazionali. Come riporta la BBC, i resti dell’imbarcazione sono riaffiorati lungo le coste dell’isola giapponese di Sado, ma a causa del maltempo le forze dell’ordine hanno potuto accedervi soltanto il giorno successivo per effettuare i primi rilievi e dare il via alle indagini.

L’isola Sado in Giappone.

All’interno del natante sono stati trovati cinque cadaveri e anche due teste. Per il momento gli investigatori non hanno ancora potuto chiarire se i due crani appartenessero ai corpi rinvenuti a bordo, anche perché è stato riferito che questi ultimi erano «parzialmente scheletrizzati». Inoltre, siccome le salme erano ormai in uno stato di decomposizione decisamente avanzato, si presume che siano rimasti in mare per diverso tempo. Quindi il naufragio non si sarebbe verificato di recente.

Lungo la fiancata danneggiata della barca era ben visibile una scritta in coreano, e da qui è stato piuttosto facile capire che si trattava di un cargo proveniente dalla Corea del Nord. Questa circostanza, purtroppo, non è una novità, poiché negli ultimi tempi accade piuttosto spesso che lungo le coste giapponesi vengano ritrovati i rottami di imbarcazioni naufragate partite proprio da Pyongyang e dintorni.

Il mistero della «nave fantasma»: le ipotesi al vaglio degli inquirenti

Gli investigatori giapponesi stanno cercando di far luce sull’ennesimo naufragio di una cosiddetta «nave fantasma» battente bandiera della Nord Corea. Confrontando questo con altri casi già verificatisi, sono stati notati alcuni punti in comune. Innanzitutto, i relitti sono quasi sempre vuoti e contengono soltanto dei corpi umani senza vita. I membri degli equipaggi probabilmente vanno incontro a decessi nel momento in cui non riescono a sopportare la fame e la prolungata esposizione ai rigori invernali.

I misteri delle navi fantasma tra Corea del Nord e Giappone.

In altre occasioni, invece, è stato appurato che i cadaveri ritrovati sulle navi fossero appartenenti a disertori oppure a spie che complottavano contro il regime del dittatore Kim Jong-un. Infine, una delle ipotesi più accreditate è quella relativa all’estrema povertà che spingerebbe numerosi cittadini nordcoreani ad imbarcarsi e a raggiungere notevoli distanze per effettuare delle pesche più corpose.

Le tensioni politiche attualmente esistenti tra Corea del Nord e Giappone potrebbero ostacolare l’andamento delle indagini. La situazione è ulteriormente peggiorata in questi ultimi giorni, quando l’emittente nipponica NHK ha annunciato per sbaglio che c’era stato un lancio di missili verso Pyongyang. In realtà, in un secondo momento il network ha porto le sue scuse per l’errore, sottolineando che si trattava soltanto di un’esercitazione in caso di una reale emergenza.

Corea del Nord lancia un altro missile balistico

Nel mese di novembre, invece, la Nord Corea aveva minacciato il rivale nipponico di essere pronta a lanciare un vero missile balistico. Al contempo, erano partiti una serie di attacchi rivolti al premier Shinzo Abe, definito addirittura un «imbecille» e un «nano politico».

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