Gianni Cuperlo: dal Pd nessun paletto verso il M5S

Gianni Cuperlo parla, tra le altre cose, della situazione attuale del Pd.

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Gianni Cuperlo

Il Partito democratico sarà il perno di una coalizione larga e di un centrosinistra competitivo nei confronti della destra. Inoltre, non ci sarà nessun paletto all’alleanza con il Movimento 5 Stelle. Gianni Cuperlo, in un’intervista ad Affari Italiani, non sembra avere dubbi sulla rotta che deve seguire il Pd.

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Oltre alle sfide imminenti delle amministrative, Cuperlo si sofferma anche sulla situazione attuale che vede il partito nella maggioranza di governo. Alla maggioranza di quell’esecutivo Draghi che proprio il segretario Enrico Letta ha definito l’esecutivo del Pd. In merito all’apprezzamento dell’operato della Libia sui salvataggi da parte del premier, non la manda a dire: “Non si può evocare la stabilizzazione della Libia e al contempo fondare quell’obiettivo sul tacere le responsabilità criminali di chi riportando donne, uomini, bambini, nei campi di detenzione li espone a nuove insopportabili violenze e torture”.

Cosa è cambiato con Letta?

Con l’ultimo cambio di segretario, si è giunti all’ottavo nei quattordici anni di vita del Pd. Già solo questo, come ribadisce Cuperlo, dovrebbe far riflettere sulla natura e identità di una forza nata per unire i diversi ceppi del riformismo italiano e che nella sua breve stagione ha conosciuto tre scissioni. Due di queste sono state guidate dai segretari più longevi: Bersani e Renzi hanno retto le redini del Pd per oltre nove di quei quattordici anni. Adesso Letta eredita una comunità segnata dalle dimissioni di Zingaretti e che ha bisogno non solo di un segretario, ma proprio di un partito nuovo.

Gianni Cuperlo sulla questione femminile nel Pd

Per ora, oltre alla vicesegretaria, il nuovo segretario Letta ha portato due donne alla guida dei gruppi parlamentari dem. Il tutto è però sembrato comunque una manovra dall’alto. Secondo Cuperlo, bisognerebbe alzare lo sguardo sulla società italiana. Insomma, si dovrebbe fare della battaglia per la parità di genere una leva di mobilitazione in un tempo segnato dalla crisi peggiore della nostra parabola recente e dove a essere più penalizzati nella perdita di reddito e ruoli sono i giovani e le donne. L’obiettivo dovrebbe essere puntare su un piano straordinario per l’occupazione femminile allo scopo di colmare il gap che ci separa dagli altri grandi paesi dell’Europa. Vi è bisogno di un investimento sulla formazione a ogni livello, dai nidi ai master, come prima garanzia di accesso a una cittadinanza piena.

L’alleanza con M5S

Letta ritiene centrale il dialogo con il M5S: su questo punto sembra esserci piena continuità con quanto proponeva Zingaretti. Anche Cuperlo è d’accordo: dal suo punto di vista, in politica i numeri non sono tutto, ma qualcosa contano. “Il Pd deve farsi perno di una coalizione larga e di un centrosinistra competitivo verso una destra che la pandemia ha spiazzato nella sua retorica sovranista, ma che è tutt’altro che scomparsa. L’alleanza con un Movimento 5 Stelle che Conte si è assunto il compito di guidare è parte costitutiva di questa riflessione. Piantare paletti tesi a escludere questo scenario equivale più o meno a consegnare l’Italia a Salvini e Meloni”. Queste le parole di Gianni Cuperlo.

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