Gianni Alemanno: l’appello conferma la condanna a 6 anni

0
244

L’ex punta di diamante della destra italiana ed ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, condannato a 6 anni. La condanna confermata in appello è una tegola terribile.

Gianni Alemanno 6 anni di reclusione ma per cosa?

Alemanno è coinvolto in uno dei filoni che riguarda “mondo di mezzo“, più specificatamente la sua accusa è: corruzione e finanziamento illecito. Gli altri imputati molti legati alla Banda della Magliana sono tutti liberi. Pietro Catalani: procuratore generale aveva chiesto una riduzione della pena a 3 anni e mezzo, chiedendo la considerazione del solo reato di corruzione.

Una storia da giallo sporco

Gianni Alemanno è sostanzialmente accusato di aver “piegato la sua funzione” verso gli interessi di Salvatore Buzzi: il boss delle cooperative. Ma Alemanno è anche accusato di aver usato lo stesso modus operandi con Massimo Carminati, sotto la sostanziosa ricompensa di 300 mila euro.

Gianni Alemanno e le accuse di appartenenza alla mafia

Inizialmente l’aggravante di associazione mafiosa era l’accusa più preoccupante. Va ricordato che tale accusa è decaduta in Cassazione per tutti gli imputati alla quale era stata contestata. Durante le indagini i carabinieri del Ros di Roma avevano infatti ricostruito le date in cui il denaro giunge da Buzzi e Carminati sul conto corrente della Nuova Italia.

Quanti altri favorì?

Gli altri favori svolti da Gianni Alemanno, risulta l’erogazione di finanziamenti dal Comune di Roma a Eur Spa “finalizzati a consentire il pagamento di crediti di soggetti economici riconducibili a Buzzi e Carminati”. Questo è uno dei reati più riconducibili, almeno inizialmente all’idea di associazione mafiosa, decaduta come detto nel corso del processo.

Il periodo di Alemanno sindaco di Roma, non è ricordato come uno dei più floridi per la Capitale, proprio come quello di Virginia Raggi, ovviamente per motivi diversi. Lo scandalo Alemanno ci fa rimpiangere le figure paterne dei vecchi sindaci di Roma, persone in grado di prendere per mano una città e farla figlia. Uno su tutti Petroselli.

Commenti