Gianluigi Torzi: spiccato l’arresto per “l’affare Becciu”

Gli intrecci e gli illeciti ai danni delle casse vaticane e all'Obolo di San Pietro, rivedono il broker nuovamente al centro della vicenda

0
425

Era una notizia che si aspettava da un momento all’altro. La procura di Roma ha emesso mandato di arresto per Gianluigi Torzi, attualmente irreperibile, anche se si presume che sia a Londra. L’inchiesta nella quale il consulente finanziario molisano è coinvolto è sempre quella relativa ai traffici imputati al cardinale Becciu e alla Segreteria di Stato Vaticana, per l’acquisto del palazzo londinese di Sloane Avenue. L’arresto era un atto dovuto, vista l’implicazione di Torzi nell’inchiesta della Guardia di Finanza denominata “Broking Bad”. La procura di Roma ha sottoposto a misure cautelari altri protagonisti della vicenda: Giacomo Capizzi, Matteo Del Sette e Alfredo Camalò. Anch’essi indagati per emissioni di fatture per operazioni inesistenti. A Giacomo Capizzi viene imputato anche l’autoriciclaggio di denaro.


Soldi e Becciu: segui la pista scoprirai i colpevoli

Il Palazzo inglese del Vaticano e i suoi segreti


L’inchiesta in cui è coinvolto Gianluigi Torzi

L’inchiesta è sempre quella che ha già visto agli arresti Gianluigi Torzi. Infatti il broker venne arrestato dalla gendarmeria vaticana lo scorso giugno. L’inchiesta e i fatti ruotano attorno allo scandalo dell’acquisto del palazzo londinese, che ha causato un buco di 400 milioni nelle casse della Santa Sede. La Guardia di Finanza ha portato alla luce un profitto realizzato dal Torzi che si aggira intorno ai 15 milioni. Soldi che sono serviti all’acquisto di azioni di scietà quotate in Borsa e per coprire debiti preesistenti.Tutto a spese delle casse della Santa Sede. Come in un grande puzzle tutte le azioni compiute erano mirate ad usare questa “sorgente vaticana ” per speculare e rubare fin quando era possibile.

I ladri in casa!

Ingenti le perdite per le casse papali. Per questi ladri, travestiti da finanzieri internazionali, l’Obolo di San Pietro era visto come un tesoro senza fine a cui accedere. Ma le tracce delle operazioni illegali sono rimaste, come l’acquisto del palazzo di Sloane Avenue. Le operazioni immobiliari in Vaticano vengono fatte dallo IOR che è l’organo preposto all’amministrazione del patrimonio della Santa Sede. Becciu e compagni invece hanno fatto da soli e costretto Mons. Pena Parra a continuare l’inganno dopo che Becciu era stato allontanato. Quando si dice avere i ladri in casa senza saperlo! Le fiamme gialle hanno accertato anche un giro di fatturazioni false realizzate da Gianluigi Torzi e Capizzi che vedono coinvolti anche Camalò e Del Sette, che riguardano un’altra inchiesta, ma che vedono i quattro coinvolti in attività illecite volte a frodare il fisco.

Commenti