Gianluca Vassallo e la struttura sociale di Mantova

L'artista parteciperà al Festivaletteratura proponendo un laboratorio fotografico

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Gianluca Vassallo
Uno scatto di Vassallo in esposizione alla mostra "Soliloqui"

Un anno fa il Festivaletteratura chiamava Gianluca Vassallo a realizzare un progetto fotografico per Mantova. Si tratta del cuore dell’Almanacco 2020, pubblicazione speciale: un volume collettivo col contributo di centosessanta autori. Fino al 12 settembre nelle sale di Palazzo del Te è visitabile la mostra “Soliloqui”.


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Cosa presenta Gianluca Vassallo a Mantona?

La mostra è un’occasione per riappropriarsi dagli spazi della città attraverso lo sguardo del fotografo. Un’anticipazione del festival che si terrà a Mantova dall’8 al 12 settembre. Per Vassallo l’osservazione del contesto urbano diventa il mezzo per leggere il paesaggio umano. Quindi, restituisce il ritratto di una città segnata dalla pandemia, ma desiderosa di riprendere in mano il proprio futuro. L’esposizione riannoda i fili di un percorso avviato lo scorso anno e che si concluderà a Festivaletteratura con un laboratorio fotografico. Sarà lo stesso Gianluca Vassallo a condividere col pubblico il suo modo di osservare il mondo.

Il fotografo

Gianluca Vassallo (Castellammare di Stabia, 1974) è un fotografo e artista multimediale. Presta spesso il suo sguardo ad aziende del design e della moda, a condizione che si lascino osservare, senza intervenire. Il lavoro su Mantova rientra in un progetto con cui intende capire le trasformazioni del mondo.

Il Festivaletteratura a Mantova

Un appuntamento culturale che coinvolge volontari e organizzazioni nella realizzazione di una manifestazione di richiamo. Autori e scrittori sono gli ospiti dell’iniziativa che Mantova propone dal 1997. L’ambiente e la sostenibilità sono temi che il festival affronta, con l’impegno della direzione a ridurre l’impatto sulla natura.

“Soliloqui” di Gianluca Vassallo

Interpretare. Prendere coscienza della fitta trama di condizioni e di suggestioni che si attivano quando il fotografo è davanti a un’architettura o un paesaggio. Raccontare, nel tempo teso in cui si svolge il processo selettivo, ciò che fa emergere l’immagine dal caos. Un gesto di salvezza da tutte le retoriche e i luoghi comuni.

La città e la sua rappresentazione

In “Soliloqui”, Gianluca Vassallo interpreta la città come incarnazione fisica della struttura sociale. Un paradigma della vita umana, ma allo stesso tempo disumanizzante. Si percepisce una condizione di vuoto e sospensione di senso, che sottende alla riflessione intima che l’autore traduce in immagini. Le scelte formali sono infatti essenziali e misurate, fondate su un minimalismo visivo di eccezionale compostezza. Ogni porzione della realtà inquadrata lascia spazio alla fantasia, esprimendo in maniera decisa una qualità metaforica ed evocativa. L’architettura visiva dell’autore sembra collocata in una dimensione provvisoria, tra oggettività e soggettività. La mostra è visitabile lunedì dalle 13 alle 18.30 e da martedì a domenica dalle 9 alle 18.30.