Gianluca Savoini non si può certo dire estraneo al movimento politico leghista, dato che per sua stessa ammissione ne fa parte dal lontano 1991, come abbiamo scritto nel precedente articolo sulla questione dei fondi russi. Ma chi è Savoini? E qual è il suo ruolo all’interno della Lega?

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Nato ad Alassio, in Liguria, 56 anni, fondatore dell’Associazione Lombardia-Russia. Gianluca Savoini è l’unico dei tre italiani identificati (G.S., Luca, Francesco) nelle registrazioni rese pubbliche da Buzzfeed, si parla apertamente di un finanziamento illegale di 65 milioni di euro destinato alle casse del Carroccio, con il quale il partito avrebbe dovuto finanziare la campagna elettorale. L’ex-portavoce di Matteo Salvini si difende dichiarandosi estraneo ai fatti, sostenendo che sia tutta una tattica per dare fastidio al vicepremier leghista: “una porcheria”. In un’intervista su Libero attacca la testata americana, accusando i giornalisti di aver contraffatto le prove, piazzato microfoni e pagato degli attori per incastrarlo.

Nonostante questo Savoini riconosce di essere lui nelle registrazioni, ma dice di non ricordare chi fossero gli interlocutori.

Le registrazioni attualmente rese pubbliche non incarcerano Savoini, ma dimostrano certamente una vicinanza agli ambienti russi, oltre a quelli leghisti. Tutto ciò assume un senso ripercorrendo il percorso politico dell’uomo chiave nei rapporti con la Russia.

Gianluca Savoini: dall’estrema destra a portavoce di Matteo Salvini

Secondo quanto ricostruito dal giornalista Claudio Gatti, nel suo libro “I demoni di Salvini“, Savoini si avvicina ai gruppi di estrema destra alla fine degli anni ’80. In particolare si avvicinò al gruppo Orion, capeggiato da Maurizio Murelli, in seguito condannato per l’omicidio di un agente di polizia. Il gruppo Orion era lo stesso gruppo di matrice fascista a cui aderirono personaggi come Mario Borghezio, che terminata l’esperienza si spostarono sui movimenti autonomisti; e fu così che Savoini, nel 1991, entrò a far parte della Lega Nord.

Come racconta lui stesso a Vanity Fair, Savoini conosce Salvini solamente due anni dopo dall’entrata nel partito. Tra i due nasce subito una certa amicizia che sarà destinata a durare. A quell’epoca Matteo Salvini aveva solamente 20 anni e già veniva eletto consigliere comunale a Milano.

I due ebbero occasione di conoscersi meglio dal 1997, quando collaborarono per radio Padania. All’epoca Savoini fu poi largamente accusato di sostenere idee neonaziste e decise di sparire dalla scena italiana, emigrando in Russia. Nella Madre Patria sposa una ragazza russa, ma nonostante questo non imparerà mai la lingua. Dobbiamo aspettare fino al 2013 per un ritorno in Italia, anno nel quale Gianluca Savoini viene designato come portavoce di Salvini (quando Salvini divenne leader della Lega), incaricò che manterrà per circa 2 anni.

Leggi anche: “Trascrizione completa e tradotta delle registrazioni di BuzzFeed

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Logo dell’associazione

Curiosa l’associazione fondata da Savoini nei primi mesi del 2014: “Associazione Lombardia-Russia“. L’associazione si definisce, sul proprio sito web, come “apartitica“, “con idee molto chiare“, di ispirazione del Presidente Vladimir Putin, nel rispetto della “Sovranità, Identità e Tradizione“. Di cosa si occupi l’associazione non è ben chiaro, alla domanda Savoini risponde che l’associazione ha come obiettivo quello di portare le idee politiche russe in Italia attraverso l’organizzazione di eventi culturali. Detta così sembra proprio che l’associazione faccio propaganda per il governo russo, e in effetti è appurata la collaborazione con “Sputnik News“, testata giornalistica appartenente al governo russo; più volte accusata di fare propaganda e diffondere fake news.

Savoini è chiaramente l’uomo chiave nei rapporti della Lega con la Russia (aldilà dei presunti finanziamenti illegali). Ha accompagnato Salvini in tutti e cinque i viaggi in Russia. E’ considerato l’artefice informale dell’accordo tra Lega e Russia Unita firmato nel 2017, e nel 2014 è stato mandato come osservatore internazionale al referendum sull’annessione della Crimea alla Russia. Di nuovo come osservatore internazionale alle elezioni russe del 2018, ancora una volta vinte da Putin.

I rapporti fra Lega e Russia gestiti da Gianluca Savoini sono appurati, resta da capire se quel 18 Ottobre 2018 fosse lì per discutere un maxi-affare di petrolio o solamente per una chiacchierata tra amici. Inoltre in quei giorni lo stesso ministro Matteo Salvini si trovava a Mosca, come dimostrano i tweet dello stesso vicepremier.

Attualmente la procura di Milano ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla questione.

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