Gianfranco Ravasi nasceva il 18 ottobre 1942

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Gianfranco Ravasi nasceva il 18 ottobre del 1942. Oggi Ravasi è Cardinale e Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Si è distinto come biblista ed esegeta ed è autore di una sterminata produzione di libri. Collabora inoltre da decenni ai quotidiani L’Osservatore Romano, Il Sole 24 Ore ed Avvenire, il settimanale Famiglia Cristiana e il mensile Jesus.

Gianfranco Ravasi: la vita

Il Cardinale Gianfranco Ravasi nasce a Merate, in provincia di Lecco, ma è originario di Osnago. Gianfranco è stato ordinato sacerdote dell’Arcidiocesi di Milano il 28 giugno 1966. Dopo aver perfezionato gli studi biblici a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto Biblico diventa docente di esegesi biblica al Seminario arcivescovile di Milano e alla facoltà Teologica dell’Italia settentrionale.

Nel 1989 è nominato prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana. Nel 2007 Papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo di Villamagna di Proconsolare, nell’attuale Tunisia, e Presidente del dicastero della Cultura e delle Commissioni per il Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra. Nello stesso anno riceve l’ordinazione episcopale, nella Basilica vaticana e nel 2010 è di nuovo Papa Benedetto che lo crea Cardinale, della diaconia di San Giorgio in Velabro.

Attributi e onoreficenza

Come già menzionato Ravasi collabora con diverse testate giornalistiche e televisive: scrive su L’Osservatore Romano, per quindici anni ha una rubrica “Il Mattino” su l’Avvenire e conduce da molti anni, su rete nazionale, la rubrica domenicale Frontiere dello Spirito.

Nel 2007 l’università di Urbino gli conferisce la laurea honoris causa in antropologia ed epistemologia delle religioni. Nel 2010 è annoverato tra i soci dell’Accademia di belle arti di Brera e anche qui insignito del diploma honoris causa in comunicazione e didattica dell’arte. Dal 2012 è anche Presidente della Casa di Dante in Roma, associazione che ha lo scopo di diffondere la conoscenza dell’opera e della figura di Dante.

La produzione letteraria di Ravasi

La sua vasta produzione letteraria si aggira intorno ai centocinquanta volumi, riguardanti argomenti biblici e scientifici. Tra queste possiamo ricordare le edizioni curate e commentate dei Salmi, del Libro di Giobbe, del Cantico del Cantici e di Qohelet. Abbastanza noti ai lettori sono: Breve storia dell’anima (2003), Ritorno alle virtù (2005), Le porte del peccato (2007), Le parole e i giorni. Nuovo breviario laico (2008), Questioni di fede (2010) .

Ravasi, promotore del dialogo

Ciò che caratterizza e contraddistingue la figura di Ravasi è l’interesse nello sviluppare un dialogo con le culture e il mondo della non credenza. Nel Pontificio Consiglio della Cultura ha favorito lo sviluppo di alcune tematiche che tengano conto del rapporto tra scienza e fede, del legame tra arte e fede, del dialogo con il mondo dell’ateismo (Il Cortile dei Gentili), della comunicazione e del linguaggio, del dialogo con le culture emergenti.

Le sue iniziative a tal proposito, concretizzatesi in momenti di dialogo, hanno suscitato l’approvazione da parte di scienziati, artisti, uomini di cultura e filosofi non credenti, che vedevano un’occasione per allacciare rapporti con la Santa Sede e confrontarsi senza pregiudizi con le istanze della fede cattolica.

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