Gesù Bambino: decapitata statuetta del presepe di Arbus, Sardegna

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Arbus: statuetta di Gesù Bambino senza testa.

Nessuno si aspettava, tra i residenti della cittadina di Arbus, nella Sardegna meridionale, che si potesse arrivare a commettere un atto vandalico e oltraggioso verso colui che rappresenta il simbolo del Santo Natale: Gesù Bambino. La statuetta del presepe che era stato posto nei pressi dell’ingresso della chiesa parrocchiale, nel corso della notte è rimasta vittima di alcuni balordi che hanno ben pensato si staccarle la testa.

Quando è stato scoperto lo scempio, per fortuna gli abitanti del luogo sono riusciti a ritrovare la testa della statuina presepiale con le sembianze di Gesù Bambino all’ingresso del cimitero comunale. Prontamente si è provveduto ad incollare la parte deturpata con il resto del corpo, ma nonostante ciò la comunità locale – stando a quanto riportato da Il Messaggero – è ancora sbalordita e senza parole per questo gesto teppistico ma anche sacrilego verso tutti quei fedeli che celebrano la nascita di Cristo nella notte di Natale. Al momento sono ancora in corso le indagini dei carabinieri, i quali stanno cercando di risalire alle identità degli scellerati che si sono macchiati di quest’irrispettoso danneggiamento.

La testa della statuetta di Gesù Bambino è stata trovata nel cimitero.

Il sindaco di Arbus, Antonello Ecca, è intervenuto su Facebook per raccontare quanto accaduto nella piazza principale del paesino. Il primo cittadino ha ovviamente condannato gli autori del vandalismo, spiegando che l’idea di allestire il presepe al di sotto dell’albero di Natale nella piazza della parrocchia di San Sebastiano era stata di Don Ortu. Nell’ascoltare la proposta, il leader del Comune sardo ebbe una reazione di grande felicità, e il parroco per rassicurarlo ulteriormente gli disse: «Non penso che nessuno lo toccherà».

Statuetta di Gesù Bambino senza testa, il sindaco di Arbus: «Gesto inqualificabile»

Proseguendo nel suo sfogo su Facebook, il sindaco Ecca ha rivelato di essersi sbagliato nel momento in cui ha pensato che al giorno d’oggi non possono esserci persone capaci di macchiarsi di un «gesto inqualificabile» come quello legato al danneggiamento di un presepe. Ad ogni modo, ha voluto sottolineare con orgoglio che tutti i cittadini hanno approvato e mostrato entusiasmo verso tutti i segnali natalizi che mai come quest’anno si sono estesi in tutta la città. Infine, tornando sui teppisti che hanno decapitato Gesù Bambino, ha ricordato: «Rovinare il presepe vuol dire colpire al cuore la nostra Cristianità».

Antonello Ecca, sindaco di Arbus.

Un altro episodio di cronaca che purtroppo riguarda danni e gesti teppistici su simboli o decorazioni del Natale si è verificato a Trevignano Romano. Qui sono state prese a calci e distrutte due renne luminose che erano state installate nella piazza principale del piccolo comune capitolino.

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Nel corso delle indagini, i carabinieri sono riusciti a scovare un gruppetto di giovani maggiorenni che, stando alle testimonianze raccolte, sarebbero stati notati in zona durante la notte e in palese stato di ebbrezza. In un secondo momento, passando al setaccio le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza, è stato notato un ragazzo che colpiva i due pupazzi natalizi con dei calci violenti, arrivando persino a sradicarle dal suolo. Il presunto responsabile è poi stato individuato: si tratterebbe di un 21enne di Bracciano con dei precedenti giudiziari: nei suoi confronti è scattata una denuncia per danneggiamento aggravato.

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