Ges 2 a Mosca: Renzo Piano per l’arte inclusiva

L'architetto genovese ha ripreso il concetto delle case di cultura per riqualificare l'edificio

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Renzo Piano

Un progetto di Renzo Piano ha convertito una centrale elettrica in disuso nel centro d’arte contemporanea GES 2 a Mosca. Un intervento di sei anni che ha messo a disposizione della cittadinanza una Casa della cultura.


Renzo Piano, architetto e senatore a vita


Qual è il concetto che l’architetto genovese ha voluto concretizzare con GES 2 a Mosca?

Lo spazio riqualificato nasce per permettere al pubblico di interagire con l’arte, contribuire alla creazione e realizzazione dell’opera. Pertanto il criterio applicato nella sistemazione dell’edificio è la strategia di circolazione che permette gli spostamenti fluidi. Infatti, ogni elemento architettonico è pensato e posizionato per collegare spazi e attività. Gli artisti che lavorano nel campo di coreografia, musica, teatro, cinema, design possono collaborare per presentare spettacoli e opere.

Casa di cultura

Si tratta di un centro ricreativo ideato alla fine dell’Ottocento che il regime comunista riprende. Un’Istituzione multidisciplinare che coinvolge i visitatori nella creazione di nuove espressioni artistiche. Inoltre, offre eventi culturali e occasioni di apprendimento. Una realtà inclusiva e aperta alla gente.

GES 2

Il polo culturale occupa una superficie complessiva di due ettari e è realizzato secondo criteri di efficienza e sostenibilità. La centrale elettrica del 1907 posta sul Bolotnaya Embankment, nel quartiere Ottobre Rosso, ha cambiato funzione. La Fondazione V-A-C di Leonid Mikhelson ha chiesto a Renzo Piano di lavorare al rinnovamento degli spazi. L’architetto ha mantenuto il più possibile la struttura originaria, ma dandole un significato diverso. Negli ambienti ha quindi inserito: cinema e sala concerti, biblioteca, negozi, ristorante e caffetteria, parco giochi, laboratori. Sulla collinetta artificiale realizzata nei pressi dell’edificio ha creato un bosco di betulle con oltre 600 alberi e 80.000 cespugli. Il sentiero che lo attraversa conduce alla piattaforma d’osservazione esterna.

Le attività in programma

Ragnar Kjartansson apre le iniziative del centro culturale moscovita col progetto Santa Barbara. Gli spazi dell’edificio saranno infatti l’ambientazione di 100 episodi della serie televisiva incentrata sulla caduta dell’Unione sovietica. Come in teatro, le scene saranno girate in una ripresa.