Germania: Scholz deve affrontare uno scandalo finanziario

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Germania: Scholz deve affrontare uno scandalo finanziario

A meno di un anno dalla sua formazione il governo tedesco SPD-Verdi-Liberal democratici si trova già in difficoltà. La guerra in Ucraina, l’inflazione e l’aumento dei prezzi delle materie prime, incluso il gas, hanno fatto precipitare la fiducia dei tedeschi verso la coalizione semaforo. Ora, un’altra tegola si abbatte sul governo della Germania: il cancelliere Olaf Scholz deve affrontare uno scandalo finanziario.

Germania: lo scanalo finanziario che coinvolge il cancelliere Scholz

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è travolto da uno scandalo finanziario. Scholz dovrà apparire davanti alla commissione d’inchiesta parlamentare sullo scandalo “CumEx Files”, una frode fiscale sui dividendi. Lo scandalo CumEx riguarda un ingegnoso schema di ottimizzazione fiscale istituito dalle banche che ha consentito agli investitori stranieri di ridurre le tasse sui dividendi. Il comitato di Amburgo vorrà conoscere l’entità di qualsiasi coinvolgimento di Scholz, che all’epoca era il sindaco della città. Gli inquirenti sostengono che nel 2017 Scholz abbia deciso di non riscuotere 47 milioni di euro di arretrati fiscali dalla banca Warburg, con sede ad Amburgo, che erano parte di un sistema progettato per ridurre le tasse sui dividenti che prevedeva il dirottamento di capitali nei paradisi fiscali. La decisione di rinunciare al rimborso delle somme dovute dalla banca Warburg sarebbe stata presa poco dopo un colloquio tra Olaf Scholz e Christian Olearius, allora capo della banca.

Le indagini

Decine di persone sono state incriminate per il caso, inclusi banchieri, avvocati e consulenti finanziari. Il cancelliere Scholz ha negato qualsiasi illecito. Tuttavia ha ammesso di aver incontrato il banchiere Olearius ma di non ricordare i dettagli di tali incontri. Gli investigatori starebbero esaminando diversi leader politici, oltre a Scholz. Gli investigatori hanno perquisito la casa di Johannes Khars, membro del parlamento dell’SPD. Durante la perquisizione gli investigatori hanno scoperto una cassetta di sicurezza al cui interno vi erano 214mila euro e 3mila dollari, alimentando sospetti su possibili accordi finanziari nascosti. Dal canto suo Khars ha detto di non conoscere l’origine di quel denaro.

Diversi organi di stampa hanno rivelato nei giorni scorsi che le e-mail di una persona vicina a Scholz sono state sequestrate dagli investigatori e fornirebbero prove “potenzialmente conclusive” sui “pensieri sulla cancellazione dei dati”. Altri documenti sequestrati suggeriscono anche che Scholz, contrariamente a quanto affermato finora, avrebbe sollevato la questione del rimborso direttamente con Christian Olearius.


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