Georgia: arrestato il leader dell’opposizione Nika Melia

Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza conto il governo dopo l’arresto del leader dell’opposizione Nika Melia. L’Europa chiede l’apertura immediata di un dialogo

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Georgia: arrestato il leader dell’opposizione

Migliaia di persone stanno manifestando a Tbilisi, Georgia, dopo che è stato arrestato del leader dell’opposizione Nika Melia. L’arresto avviene a poche ore dalla decisione del primo ministro Giorgi Gakharia di rassegnare le dimissioni e la nomina di un nuovo primo ministro, Irakli Garibashvili, anch’egli membro del partito Sogno Georgiano. L’Europa è preoccupata per la situazione a Tbilisi e chiede l’apertura di un dialogo immediata.

Arrestato il leader dell’opposizione in Georgia: cos’è successo?

Cresce la crisi politica in Georgia, un paese fortemente polarizzato e alle prese con una difficile lotta alla pandemia di coronavirus. Dopo le elezioni parlamentari tenutesi lo scorso ottobre, vinte dal partito Sogno Georgiano al potere dal 2012, le tensioni sono cresciute perché l’opposizione non aveva accettato i risultati delle elezioni. L’opposizione aveva invocato brogli e denunciato una riforma, approvata pochi mesi prime, che avrebbe favorito il partito della maggioranza. Così decine di parlamentari, eletti tra i partiti minoritari, si erano rifiutati di entrare in parlamento e avevano chiesto nuove elezioni.

Le tensioni sono cresciute ulteriormente dopo che all’inizio della scorsa settimana il parlamento di Tbilisi ha privato il leader dell’opposizione Melia dell’immunità parlamentare. Inoltre un tribunale locale ha emanato un mandato di cattura contro di lui per violazione dei vincoli di libertà vigilata. Il Segretario del partito d’opposizione Movimento Nazionale Unito (MNU), era stato arrestato nel 2019 e poi rilasciato su cauzione. Melia era stato accusato di aver incoraggiato i manifestanti a far irruzione in parlamento in seguito all’intervento del parlamentare russo Sergyi Gavrilov. Da allora le tensioni interne nel Paese sono cresciute e è cresciuto il consenso nei confronti della Russia con il partito filorusso Sogno Georgiano che ha visto una rapida crescita di consensi.

Le preoccupazioni dell’UE

Dopo l’arresto del leader dell’opposizione Nika Melia migliaia di persone sono scese in piazza. Ora l’Europa guarda con molta attenzione la crisi in atto nel Paese e chiede l’apertura di un dialogo. La Georgia punta a presentare una domanda per la piena adesione all’UE nel 2024. Tuttavia, l’Europa è preoccupata per la rapida discesa della Georgia nelle classifiche della democrazia globale. UE e USA sono preoccupati, dopo l’arresto di Melia, soprattutto per l’indipendenza giudiziaria e un sistema politico dominato da pochi potenti. Quindi Washington e Bruxelles chiedono a tutte le parti in gioco di impegnarsi ad allentare le tensioni. Ad esempio, come scrive il Financial Times, cercando un compromesso che implichi il ritiro delle accuse contro Melia, in cambio della fine del boicottaggio e di un rinnovato impegno dell’Mnu nel processo politico. Tutto questo per evitare la deriva autoritaria.


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