George Seurat, l’inventore del Puntinismo

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George Seurat. Oggi ricorre il 129esimo anno dalla morte del grande pittore francese.

Nato in una famiglia di agiate origini borghesi, il giovane George Seurat, seguì le sue passioni. Si dedicò agli studi artistici. Nel 1875 seguì i corsi di scultura di Justin Lequien, tre anni dopo si iscrisse all’École des Beaux-Arts di Parigi, dove ebbe modo di studiare con Henri Lehmann.

Le prime opere

Le sue prime opere si rifanno al soprattutto al naturalismo. In seguito si interessò anche alle ricerche sui fenomeni della luce e studiò i problemi legati alla percezione visiva e alle teorie luministiche del tempo.

La grande esposizione

Dopo un’esposizione tenuta a Nantes con Camille Pissarro e Paul Signac, nel 1887 partecipò alla mostra del Gruppo Les XX a Bruxelles, e l’anno dopo si recò in Normandia per dipingere.

La morte

Georges Seurat morì molto giovane. Nel 1891 a soli trentadue anni. La sua eredità venne raccolta dall’amico Paul Signac. Oltre all’attività pittorica, Signac si dedicò anche a quella del suo libro, «Da Delacroix al neoimpressionismo», diede i fondamenti teorici del «pointillisme» che proponeva di chiamare «divisionismo». Sosteneva che il l’obiettivo non era fare dei puntini ma dividere il colore. Il puntino era quindi solo un mezzo e non un fine.

Piero della Francesca

Forse la figura più importante per l’intera attività pittorica e artistica di Seurat du Piero della Francesca. Sembrerebbe impossibile pensare come a distanza di secoli, il pittore umanista abbia potuto influenzare un pittore di un altro secolo. Sta di certo, che grazie agli studi, che l’artista fece sull’opera del pittore italiano, ebbe modo di esplorare l’universo pittorico e rimanerne folgorato.

La leggenda della vera croce

Il libro fondamentale per gli studi di Seurat fu “la leggenda della vera croce” di Piero della Francesca. Con questo libro, il pittore francese, ebbe modo di formulare le sue teorie e creare le basi per quella che poi diverrà l’arte del XX e XXI secolo, arrivando anche a influenzare i movimenti artistici futuri.

l’Echo – Louvre Parigi
Modello di profilo – Museo D’Orsay, Parigi
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