George H.W. Bush, 41° presidente degli Stati Uniti

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Chi è stato George H.W. Bush, 41° presidente degli Stati Uniti

George H.W. Bush è stato il il quarantunesimo presidente degli Stati Uniti (1989-1993) e il quarantatresimo vice presidente, sotto l’amministrazione di Ronald Regan (1981-1989).

L’ex-presidente Bush è nato il 12 giugno 1924; in genere quando ci si riferisce a G.H.W. Bush, si è soliti chiamarlo “Bush padre”, per distinguerlo dal figlio, G.W.Bush.

Il quartunesimo inquilino della Casa Bianca nacque dunque novantaquattro anni fa, suo padre fu Prescott S. Bush, politico e banchiere, che ricoprì la carica di senatore degli Stati Uniti dal 1952 al 1963.

Bush proveniva da una famiglia molto importante nel mondo della finanza americana. Proprio per questo motivo, egli studiò alla Phillips Academy nel Massachussets ( questa scuola superiore è conosciuta anche con il nome di Andover ed è stata fondata nel XVIII° secolo).

Il giovane George H.W.Bush servì il suo Paese nella Seconda Guerra mondiale come ufficiale pilota della U.S. Navy, ottenendo così la madaglia al valore.

Il 6 gennaio 1945, Bush convolò a nozze con Barbara Pierce, e tre anni dopo si laureò all’ Università di Yale, (considerata la terza e più antica istituzione per l’istruzione del Paese, fondata nel 1701).

A Yale il futuro presidente degli Stati Uniti entrò a far parte della “Skull and Bones Society”. Quest’ultima è un’associazione segreta studentesca, fondata nel 1832, e per questa sua peculiarità e i personaggi importanti che vi hanno preso parte, spesso è stata accostata alle teorie del complotto.

Dopo gli studi universitari, il giovane G.W.H. Bush si trasferì in Texas, quì entrò nell’industria dell’oro nero: grazie alle conoscenze del padre, infatti, Bush entrò come consigliere d’amministrazione nella Brown Brothers Harriman.

Quest’esperienza fu molto formativa per George W.H. Bush, il quale, alcuni anni dopo, fondò la Bush-Overby Oil Development Co. (1953) e l’anno successivo la Zapata Offshore Co. (1954). Verso la metà degli anni sessanta Bush divenne milionario, costruendo un impero.

Carriera Politica

Il suo esordio nel mondo della politica non iniziò nel migliore dei modi, poichè fu sconfitto nel 1964 dal senatore democratico Ralph Yarborough nella corsa alla Camera dei Rappresentanti.

Agli inizi degli anni ’70, l’allora presidente Nixon convinse Bush a sfidare nuovamente il senatore Yarborough; quest’ultimo, tttavia, non potè confrontarsi con Bush, poichè, alle primarie democratiche fu sconfitto Lloyd Bentsen.

Sebbene l’esordio di Bush in politica non fosse stato dei più promettenti, il presidente Nixon volle rinnovargli la sua fiducia, nominandolo ambasciatore presso le Nazioni Unite (1971-1973). I primi anni ’70 furono un periodo della presidenza Nixon molto difficile, poichè fu travolta dallo scandalo Watergate (1972).

A causa del momento particolare che stava attraversando il presidente in carica e il partito republicano, Bush fece ritorno a Washington e difese il partito e il presidente stesso, chiedendone, ciononostante, le dimissioni.

Nixon si dimise il 9 agosto 1974.

Il suo successore, Gerald Ford nominò Bush direttore della CIA (Central Intelligence Agency) nel 1976 e rimase in carica fino al 1977, dopo che quest’ultima fu posta sotto indagine per attività illecite.

All’inizio degli anni ’80 G.H.W. Bush fu nominato dal presidente Ronald Reagan vicepresidente degli Stati Uniti, in quanto esperto di politica estera.

Dopo essere stato nominato vicepresidente per ben due volte sotto l’amministrazione Reagan, nel 1988 riuscì ad essere eletto presidente degli Stati Uniti.

Durante il suo mandato, Bush fu molto abile in politica estera: nel 1991, infatti, sostenne fortemente l’invasione dell’Iraq, dopo l’aggressione di Saddam Hussein in Kuwait.

Gli Stati Uniti intervennero in Kuwait dopo l’approvazione da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Rispetto a quanto sarebbe successo nella seconda guerra del Golfo, nel 2003, G.W. H. Bush limitò l’azione americana solamente alla liberazione del Paese del Golfo dalle truppe di Saddam.

La scelta di lasciare Saddam Hussein al potere, tuttavia, fu molto criticata dal partito repubblicano.

La presidenza Bush non ebbe una parabola felice, poichè la crisi economica, iniziata nel ’91, costrinse il presidente ad alzare le tasse che, unitamente alla scarsa attenzione per le problematiche interne al Paese, a dispetto del maggiore interesse riservato alla politica estera, gli costarono il secondo mandato. In tal senso, l’economista statunitense Milton Friedman disse: ” Bush ha impegnato appena 5 giorni per creare un piano di salvataggio internazionale dell’URSS. Per creare un piano nazionale per salvare l’economia americana dalla recessione, invece, noi americani abbiamo dovuto aspettare ben 5 lunghissimi mesi”.

Così si spiega la sconfitta di Bush alle elezioni del 1992, che furono vinte dal suo avversario democratico Bill Cinton.

George H.W. Bush dopo il suo mandato

Bush era molto appassionato di paracadutismo: nel 2014, infatti, in occasione del suo novantesimo compleanno, compì un lancio con il paracadute assistito dai familiari, a causa del morbo di Parkinson, che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle.

A dicembre dello stesso anno fu ricoverato al Methodist Hospital di Houston per una crisi respiratoria.

Alle presidenziali del 2016 G. H.W. Bush decise insieme ad altri candidati repubblicani, come John McCain e Mitt Romney, di non sostenere Donald Trump alla Casa Bianca.

L’affermazione è sorprendente poichè è stata la prima volta nella storia degli Stati Uniti, che un ex-presidente ha deciso di votare il candidato dello schieramento avverso.

Nel 2018 le condizioni di salute dell’ex presidente hanno continuato a peggiorare, tanto che è stato costretto ad un nuovo ricovero per un’infezione del sangue.

Il 30 novembre dello stesso anno,George H.W. Bush ha esalato l’ultimo respiro nella sua casa di Houston all’età di 94 anni.

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