Aggiornamento delle 15.19 seguito del crollo delle 11,15

Terrore a Genova per il parziale crollo stamani intorno alle 11.15 di Ponte Morandi – il viadotto di un’altezza di quasi 50 metri sull’autostrada A10 che attraversa la Val Polcevera – forse causato dal violento nubifragio che questa mattina ha colpito la città. Il bilancio , secondo fonti del Viminale, sarebbe al momento di 20 morti.

Tra le vittime c’è anche un bambino, ha confermato all’Adnkronos Francesco Bermano, direttore del 118 del capoluogo ligure, riferendo inoltre che sono al momento circa 12 le persone estratte vive dalle macerie.

“L’infrastruttura è crollata – ha detto Bermano – collassando su se stessa nella parte centrale sul sottostante letto del torrente Polcevera, 50 metri circa, trascinando con se auto e camion che transitavano in quel momento nel tratto”. Sul posto polizia, carabinieri, 118, mezzi di soccorso. All’ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena, il più vicino, è stata allestita l’unità di crisi.

“Al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi, uno dei tre ospedali più vicini al luogo della tragedia, sono arrivati 12 feriti di cui 4 in codice rosso politraumatizzati (traumi cranici, lombari e varie fratture). Poi ci sono 3-4 persone, donne e bambini, con traumi psichici importanti” ha detto il direttore generale dell’Asl 3 Liguria Luigi Carlo Bottaro facendo il punto all’Adnkronos Salute. “Stiamo richiamano in servizio ortopedici, chirurghi e infermieri – ha aggiunto il direttore generale – e stiamo allestendo una task force di psicologi per dare conforto ai feriti e ai familiari. E’ una tragedia enorme per Genova e per fortuna al momento non c’è un’emergenza sangue”.

EVACUAZIONI – Nella zona del crollo sono in corso le evacuazioni dei palazzi limitrofi all’area del disastro. Intorno alle 14 i residenti di Via Fillak e via Porro nella zona sottostante il viadotto crollato hanno abbandonato autonomamente le abitazioni. Alcuni degli sfollati hanno trovato riparo in un centro civico della zona. Il tratto autostradale è rimasto completamente bloccato con decine di automobilisti rimasti nella galleria autostradale che precede il viadotto.

Potrebbero essere una trentina le auto rimaste coinvolte nel crollo. E’ quanto si apprende da fonti della polizia stradale. Anche se si sottolinea che al momento i numeri sono assolutamente provvisori. Secondo alcune testimonianze, raccolte dall’Adnkronos, alcuni automobilisti che procedevano in direzione del centro del capoluogo ligure pochi istanti dopo il crollo hanno bloccato le auto e sono riusciti a rifugiarsi a piedi all’interno della galleria che precede il viadotto, con scene di panico e decine di persone in corsa in direzione opposta al punto del cedimento.

ERANO IN CORSO LAVORI – Ponte Morandi, soprannominato anche ‘Ponte di Brooklyn‘ per la vaga somiglianza con il celebre ponte statunitense, ha una lunghezza di 1.182 metri e un’altezza al piano stradale di 45 metri. E’ il viadotto che attraversa la Val Polcevera retto da 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza.

Il crollo si è verificato nel secondo tratto, verso il raccordo con l’autostrada A7. Sul ponte Morandi, ha comunicato Autostrade per l’Italia, ”erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione”. “Non mi risulta che il ponte era pericoloso e che andava chiuso. Autostrade per l’Italia ha fatto e continua a fare investimenti” ha detto l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, intervistato dal Gr1.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è in contatto con il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e viene costantemente aggiornato sull’evolversi della situazione che segue con la massima attenzione. Il premier si recherà già stasera a Genova, in prefettura. E resterà nel capoluogo ligure anche domani. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. “Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città” scrive su Twitter il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli che domani sarà a Genova.

“Stiamo seguendo minuto per minuto la situazione del crollo del ponte di Genova, ringrazio fin da ora i 200 Vigili del Fuoco (e tutti gli altri eroi) che stanno già adesso lavorando per salvare vite”. Lo scrive in un tweet il ministro dell’Interno Matteo Salvini che si trova nella sala operativa nazionale dei Vigili del Fuoco.

Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta “sta seguendo costantemente la situazione relativa al crollo del ponte di Genova: siamo vicini a quanti sono rimasti coinvolti in questa tragedia e siamo pronti a supportare i soccorritori con uomini e mezzi delle Forze armate a sostegno della cittadinanza”. E’ quanto si legge nel tweet pubblicato dal ministero della Difesa.

Tra i primi a twittare della tragedia Sergio Battelli, deputato ligure e tesoriere del M5S Camera, che su Twitter ha postato il video girato nei pressi del luogo in cui è avvenuto il crollo. “Le immagini che arrivano da Genova – ha scritto il deputato – sono terrificanti. Il crollo del ponte Morandi è una tragedia di proporzioni immani e prego che non ci siano vittime. Sto cercando di raggiungere la mia città e sto seguendo passo passo le operazioni di soccorso in contatto con i ministri Toninelli e Di Maio. Chiunque sia sul posto dia notizie”.

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